TRICOLOGIA CANAGLIA

a chi troppo a chi troppo poco

Partiamo da Albano, inteso come cantante, che canta inno nazionale all’Olimpico prima della finale di coppa Italia. 

Ci sono già passati ben meno illustri cantanti con alterne fortune.

Io ci avrei mandato Blanco che non sentendosi la voce in ritorno, avrebbe iniziato ad arare il manto erboso.

Ma lui professionista ha detto the show must go home. 

E fratelli d’Italia, non intendo il partito bensì lo spartito, si è andato misturando a cori da curva.

Oddio, forse anche un pò il partito.

Per le prossime suggerisco uno speaker, tipo in ordine d’importanza:

1.

il premier che dopo aver salutato alla sua maniera “Io sono Giorgia”, richiama le folle al silenzio “assenzo” dicendo: “Stanno suonando la nostra canzone” in perfetto stile Garinei Giovannini al teatro Sistina.

2.

Massimo Decimo Meridio alias Luca Ward, che azzittisca il pubblico dicendo a voce ferma profonda e cupa, classica del bravo doppiatore:

“Ora bambini (pausa)  fate silenzio (pausa) va in scena l’inno di Mameli”.

3.

un karaoke sui maxischermi e cantare in 70mila stile god save the queen a Wembley.

Karaoke si perché la seconda strofa la sanno in 2 di cui uno è lo stesso Mameli. Forse.

Vedi che qualcosa da imparare dagli inglesi, oltre l’inglese, doveva pur esserci.

Ma torniamo al tema di questa stupida inutile barra che ogni tanto tocca anche argomenti seri.

Capelli. 

Chi ne ha troppi, chi i giusti e chi quasi zero.

Ma avere o non avere capelli almeno nel genere maschile o prevalentemente maschile, cosa comporta?

Si è meno uomini o meno intelligenti?

Massimo Troisi aveva un concetto preciso e lo rese bene nel film: “le vie del signore sono finite”, impersonando un barbiere, solo apparentemente disabile, nel sud Italia durante la dittatura fascista.

Si potrà scrivere fascista?

Il fatto è che si nasce tutti coi capelli e poi ad una certa, taluni iniziano a perderli.

In principio, verso i miei 7 slash 8 anni, c’era Yul Brinner.

Che uomo!

Era il prototipo del pelato perfetto.

Poi arrivò Telly Savalas tenente Kojak sul piccolo schermo.

Bruttino sì ma quanta arguzia.

Il capitano Picard di star trek in un eterno viaggio convivenza lotta per la  leadership dell’enterprise con il comandante kirk 

Poi la band francese The Rockets che ogni estate se la giocava al Festivalbar.

Il sentiero del capello perduto ci traghetta poi negli anni 90, quando Michael Jordan diventa la leggenda che ancora oggi e nei secoli a venire, svariati milioni di persone intorno al globo portano ai piedi.

da là sarà un susseguirsi di ex capelluti che si convertiranno alla boccia fino a farne un loro marchio distintivo.

Bruce Willis, Samuel L Jackson, dwayne the rock Johnson, Ronaldo il fenomeno, il principe William erede al trono di Casa Windsor.

Perfino Fabbris di compagni di scuola, visto in una recente foto, si è sistemato ed è migliorato da vecchio, passando alla boccia da bowling.

Il declino della mia capigliatura è iniziato a 25 anni con una accentuata stempiatura ma fino al giorno del mio matrimonio a 33 ho tenuto duro attaccato ad una discreta crine.

Poi inesorabile, la natura ha fatto il suo corso ed a 40 anni non mi separo dal mio rasacapelli preso e sostituito con diverse raccolte punti coi bollini della Q8 prima e con la payback dopo.

Ora tutto ok direte voi?

Del resto Cristià, non per caso, qualcuno ti chiama er Du-ca dal 1999 e non per inesistenti discendenze nobiliari.

Qui subentra un ragazzo, che dai suoi 15 anni, litiga con vertigini, come me alla sua età, stempiatura e prematura perdita di capelli.

Ma io almeno a 33 anni coi capelli ci sono arrivato.

Lui a 18 sta come me a 35 dunque di chi è la colpa?

A ricordarmi del mio stato ci pensa la società autostrade nel tragitto che spesso faccio.

Chiunque entri a Roma dal casello Roma sud non può non vedere la scritta a caratteri cubitali ed in grassetto come se già non fosse abbastanza visibile, su un cavalcavia della ferrovia.

P E L A T O

E Daniela ogni volta che ci passiamo da 20 anni in qua dice “la fooooooto rallenta devo fare la fooooto!”

Ed intanto la natura dà, la natura toglie.

Si ma stiamo meglio noi Matteo.

Stiamo meglio noi che stiamo senza.

E pure Fabrizio Moro ha deciso di percularmi quando canta in una sua canzone:

“E Cristiano avrà perso i capelli per l’eternità”.

Simpatico Fabrizio.

Sai che c’è?

Che la prossima finale di coppa Italia, l’inno nazionale lo canti tu!

Tricologia portami via.

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