03 – Brit or britout you (stagione 1)

Brit or britout you I can’t live.

Mettetevi comodi alla lettura de LA MIA LONDRA

(stagione 1)

Barra 20 – ENDGAME

La barra 20 ha seriamente rischiato di far saltare il banco e di lasciare la saga di Brit or Britout you con la sensazione di un film senza finale.
Lasciare andare la mia Londra, è stato un gesto naturale, è stato più facile del previsto, quasi quasi non volevo che i ricordi finissero;
L’’ex ragazzo come noi Cristiano, sorridente e spensierato, a cavallo di un carosello giostra natalizio di Covent Garden, vi saluta e vi dà appuntamento alla barra numero twentyone.

Barra 19 – THE FINAL CUT

Londra è sempre più lontana per noi ex ragazzi dell’Europa ma anche l’Europa diventa più lontana, ancora più lontana di quanto già non fosse. Potrà Brit or Britout you The Final Cut sovvertire ciò?
Scopritelo leggendo la barra di Cristiano n. 19

BARRA 17 – BRETURN

Avrei voluto raccontarvi con dovizia di particolari di quel ferry che mi ha traghettato oltremanica, quasi a simboleggiare il passaggio dal vecchio continente alla Gran Bretagna del niente sesso siamo inglesi. Ma non è di sesso che scriverò sebbene mi urge ringraziare per l’amichevole apparizione @sharonstone e @monicabellucci con le quali ho trascorso momenti indelebili in quei favolosi anni 90
part two è dedicato a Jim Naish che fu il mio primo HR assistant manager a reclutarmi ever.
e da quel giorno di ottobre 1989 è stato un crescendo: assistant valet, house porter, floor room service commis waiter, junior receptionist, chef de brigade. Che fantastica avventura.

Barra 16 – BRIT OR BRITOUT YOU

Correva l’anno 1987 quando il nostro ex ragazzo come noi Cristiano, avrebbe acquistato la sua prima London travelcard.
Quella travelcard dal costo non insignificante, doveva essere sfruttata al massimo ed avrebbe portato Cristiano a raggiungere le zone più impervie ed improbabili della rete ferrotranviaria della greater London; da Heathrow a Wood Green, da Ealing Broadway a Angel ed altre chicche che a coloro di voi, che hanno bazzicato la swinging London degli anni 90, rimbalzeranno come un sasso sullo stomaco.
Proprio come sta succedendo al nostro antieroe nel momento stesso in cui di getto scrive questa 16esima barra.
Un’esistenza ben lontano dall’essere straordinaria.
Tassativamente in ordine sparso, come un bagaglio smarrito a Stansted.
Attendo i commenti di voi che come me hanno lasciato a Londra più di un pezzo di cuore.
Part ONE è dedicato a Olaf Barski
Il primo roommate di una interminabile stirpe con tutti gli alloggi che avrei cambiato.