82 – MI FIDO DI TE

CHE POTREI SCRIVERCI UN LIBRO

Fine ottobre ora legale ora solare, è tempo di mini bilanci, come si dice quello che si fa a fine anno generalmente.

il 3 agosto 2023 scrivevo al mio amico Carlo detto Mec, che brit or britout you sarebbe diventato un libricino.

Carlo, insieme ad una altra decina di incoscienti è sul podio degli istigatori a delinquere, ovvero il linciaggio della scrittura, della narrativa  e della lingua italiana che ogni settimana viene perpetrato in questo blog.

ma siamo al 16 ottobre in piena trans di brit or britout you terza stagione che di editare un libricino non se ne parla più. SCIUSC via parole portate via dal primo vento dell’autunno.

Poi arriva Romina webmaster (grazie per il bellissimo sito) e mi manda questa locandina.

31 ottobre scadenza, gnapossofà.

Ho troppe cose da fare. 

Tutto intorno a me va a scatafascio ed io dovrei pensare a scrivere un libro.

Non mentire a te stesso Cristiano, il libro lo hai già scritto e se proprio non vuoi metterti a pubblicare barre in ordine sparso senza alcun filo conduttore logico,

“Britorbritoutyou-The book” è pronto o perlomeno quello che si può mettere su un pomeriggio domenicale di riposo quando invece dovresti tagliare la siepe, abbassare il livello delle erbacce nel tuo terreno e sturare un lavandino del bagno che gorgoglia aiuto e misericordia da 3 mesi.

E’ libro sia, THE BOOK IS ON THE TABLE.

PREFAZIONE

Cristiano che sorpresa! 

Come scrivi bene e racconti le cose in maniera originale.

Racconti divertenti senza dimenticare temi delicati, in salsa agrodolce, semplicità e leggerezza, da dove si evince la tua grande sensibilità.

Non conoscevo questo aspetto di te.

Mi piace.

Fate come me, continuate a sfogliare per leggere e sorridere di vita vera.

 

Potrebbe iniziare così una ipotetica prefazione di un ipotetico libro de lebarredicristiano.

Che poi se ci rifletti un attimo dici: ma chi Cristiano Parziale, il normalman per antonomasia scrive ed ha così tante cose da dire o anche una sola storia da raccontare tanto da farci un libro?

No, non può essere lui.

Il Cristiano che conosco è un tipo silenzioso riflessivo; nulla a che vedere con uno scrittore di libri da arringare le folle o tenere un manipolo di lettori tipo una 400 ina di amici parenti colleghi, attaccati ad uno smartphone per leggere ogni domenica, una delle sue barre, sul sito o Facebook o perché no, cliccando il link nella storia in evidenza su instagram.

Barra 1 2 3 quarantasei, sessassantanove, l’anno della sua nascita, ottanta, zero e di nuovo settantotto, tenendo fede a quel mantra che sembra uscito da una canzone di Ultimo; in ordine sparso come bagagli smarriti a Fiumicino, per citare un aeroporto simbolo della sua sin qui vita, essendo romano di nascita.

Ma potrebbe essere un qualsiasi aeroporto dove la sua vita lo ha portato: Madrid, Orlando, Toronto, Bangkok, Singapore, Denpasar, Malpensa, Colombo, Malè, il trittico londinese Stansted, Gatwick, Heathrow ed ancora Auckland, Dubai, Singapore piuttosto che Cagliari, Ciampino, Jakarta e qualche altro scalo minore che ora dimentico.

Dublin. Bermuda caxxo.

How forget Bermuda.

Non per niente, da giovane, volevo fare l’assistente di volo.

Insomma Cristiano, hai tirato fuori dal cilindro una serie di luoghi, luoghi comuni ed avventure completamente slegati tra di loro.

Hai accostato nelle tue barre,  nomi famosi, calciatori, attrici, politici e persone comuni, semplici cristiani come te, che hanno in egual misura avuto un impatto sulla tua vita, lasciando dei ricordi tanto lontani quanto indelebili, tanto da rievocarli, anche fino a 45 anni di distanza.

Riti di passaggio di tanti, intrisi di una simpatica ironia, come scrisse uno dei miei estimatori della prima cucciolata.

Siete sicuri che un libro sia digeribile da una più vasta platea? 

Queste barre fanno già fatica a superare le 100 visualizzazioni da voi che dovreste essere miei fans, figurarsi scrivere, fare la bozza, correggere, rivedere, rifare seconda bozza, ricorreggere, autofinanziamento, stampare, pubblicare distrattamente e distribuire probabilmente gratuitamente a conoscenti e sconosciuti.

 

Dunque?

Alla luce di quanto sopra letto, lo volete ancora il libro?

Non riuscite a stare dietro a 3 minuti di lettura una volta a settimana e ve la sentite veramente di spedirmi a scalare questo Everest, anzi restando più alla mia portata,  a camminare come feci 30 anni fa sull’orlo del Monte Bromo nell’isola di Giava in Indonesia e guardare dentro il cratere.

La vertigine non è paura di cadere ma voglia di volare.

E va bene. Mi voglio fidare di te ma solo se raggiungo i 50 “mi piace” su questa barra.

E tu cosa sei disposto a perdere?

Cosa non si farebbe per un pugno di like?

Potrei quasi scriverci un libro…

Ah no!

4 commenti su “82 – MI FIDO DI TE”

  1. Quando eravamo ragazzi a scrivere tanto ero io, ora non scrivo praticamente più…
    Continua a scrivere per quanti, come me, quelle vicende le hanno vissute e per chi le può vivere ora attraverso i tuoi racconti.
    Daje Cri! 💪🏻
    P.S. Voglio una copia firmata 😊

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