Barra 81 – MIND THE GAP

OVVERO STAZIONI IN MOVIMENTO

Una delle attrazioni di Londra è decisamente la London Underground.

Si, il British Museum, National Gallery, Madame Tussaud, ma alcune tube stations, erano per me dei veri luoghi d’interesse.

Il record delle stazioni di interscambio di linee lo detiene…Victoria? Perhaps.

La mia linea preferita?

È veramente dura, quasi come dover scegliere tra cheesecake e tiramisù sebbene la cheesecake conservi ancora il vantaggio 51% a 49%.

Ogni linea mi sblocca un ricordo ma ci sono alcune stazioni, che ci andavo a volte solo per stare solo, guardare le vetrine dei negozi in superficie o forse proprio perché c’erano negozi fichi ed unici che mi piacevano.

Bayswater era una di queste.

La circle line ha un fascino che resiste al passare dei secoli.

Angel per Camden Palace, coupon per pagare ingresso 1 pound anziché 4, distribuiti la domenica fuori la metro Camden Town per andare al camden market e martedì serata Indie Rock dove appunto, pagando solo le allora 2.200 lire, rischiavi di vedere un concerto di qualche brit pop band emergente.

Notting hill per Portobello Market e per il carnevale.

Gloucester rd la mia prima scuola d’inglese. 

Victoria che te lo dico a fare: centro nevralgico della mia Londra tra Westminster College prima, London student travel e treno per Battersea Park poi.

Tottenham court Road dove c’era il negozio dei film su VHS. 

Dove sono i miei VHS in lingua originale?

dead poets society ovvero l’attimo fuggente, rainman, devo cercarli in qualche soppalco di casa.

Il trittico della Piccadilly line: Piccadilly dove trovavo a parte il mio datore di lavoro burger king, la tower records 3 piani di musica e dietro l’angolo Soho, il panino Sandwich bar a vedere 90° minuto la domenica.

Proseguire per Leicester Square e poi finire a Covent Garden, ritrovo di buskers, mercatini e caroselli natalizi.

Covent Garden con l’ascensore idraulico con l’omino che apre e chiude stile ascensore per l’inferno o la scala a chiocciola infinita.

E di nuovo tornando verso sud ovest Hyde Park Corner dove si andava a giocare a pallone nell’omonimo parco ed a lavorare al Berkeley, poco prima di Harvey Nichols e Harrods,  vicino a Knightsbridge.

La District line, la verde, sempre nel mio cuore per aver vissuto a Ealing Broadway nella mia primissima Londra e Wimbledon and Southfields per andare al All england tennis club per le 2 settimane magiche, a fantasticare per entrare a vedere tennis al centre court.

Respirare tennis, le gesta epiche di Borg vs McEnroe viste in tv da piccolo, Becker, Agassi, Ivanisevic e come non vinsi 500 pound per colpa di un doppio fallo. Ma anche quella è un’altra barra che farà parte dell’episodio Wembley Wimbledon ed altri disastri. 

Holborn.

Dice dove abiti ? A Hoborn. la L è muta.

Chiswick si pronuncia Chisik, Berwick Berick, Greenwich Grenich, ma si possono mutare le consonanti io dico.

Caterina de “la mia vita a Londra” dice che risale all’inglese antico.

Dal sassone medievale per la precisione.

Allora Caterina che la sai lunga, una volta per tutte, dicci se è vera la storia della signora che andava alla stazione Embankment ad ascoltare la voce del defunto marito, voce ufficiale della London underground…

Sembrerebbe di sì, guardando sul web, dopo molteplici siti più inclini al gossip ed al fake, finalmente trovo la notizia risalente al 2013, sul sito della BBC nientemeno.

A Londra c’è una donna che si reca ogni giorno alla stazione Embankment della Northern Line e resta seduta sulla banchina solo per ascoltare l’annuncio registrato dal marito nel 1950.

Margaret McCollum dopo che è morto suo marito Oswald Laurence, si siede sulla panchina e aspetta di sentire quella registrazione divenuta una delle più celebri MIND THE GAP ovvero attenzione allo spazio tra treno e marciapiede.

Ma da un giorno all’altro, dopo oltre mezzo secolo, quella voce è stata sostituita da una fredda e vuota registrazione elettronica.

Presa dallo sconforto Margaret ha fatto richiesta di quel nastro all’azienda dei trasporti per continuare ad ascoltare la voce di suo marito a casa sua.

Ma venuta a conoscenza della storia, l’azienda ha deciso di ripristinare l’annuncio nell’unica fermata in prossimità di casa sua, dove oggi, tutti i passeggeri possono ascoltare la voce di Oswald e pensare che l’amore eterno esiste davvero.

Ed allora sai che c’è, c’è che prendo un treno della bakerloo, circle, district oppure northern line che va ad Embankment, ascolto la voce di Mr. Oswald Laurence che recita mind the gap, come in uno dei teatri del West end. Mind closing door e vado a farmi una passeggiata sul lungo Tamigi fino al Tower Bridge per la foto di rito.

E da Londra, in perfetto aplomb british, come Sandro Paternostro prima, Antonio Caprarica poi e non da ultimo Marco Varvello, è tutto.

A voi studio.

Qui ci doveva stare una foto di me seduto sulla banchina di Charing Cross con alle spalle un dipinto di Leonardo conservato alla national gallery. La vergine delle rocce.

Non la trovo ma quando e se la trovo vi avviso.

E come le Winston Blu di marmellata 25 di Cremonini…l’ho trovata.

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