Barra 73 – NEL PAESE DEI BAROCCHI

ovvero come si fa

Sin da bambino sono sempre stato affascinato da lunghi corridoi con porte numerate, chiavi e dalle reception di hotel. Ovunque vada, vedo in quella persona dietro il bancone il lasciapassare per il benessere, il passepartout per la felicità, transitoria quanto volete,  ma pur sempre felicità.

Quando uno dice: e tu fai il portiere d’hotel chissà quante te ne saranno capitate…

Oppure quelli che dicono. Lavoro in hotel

Potrei scrivere un libro su quante ne abbiamo viste e combinate.

Oppure lo stupidario del cliente giramondo marchio registrato del collega versiliano Bertilorenzi.

Non ne farò un libro o forse si ma tanto per iniziare, eccovi una trilogia di barre che ci daranno ospitalità per un mesetto, giusto giusto per traghettarci fino all’inizio della terza stagione di brit or britout you.

E molto prima che ce ne accorgiamo sarà già quasi Natale.

Quando il 15 ottobre 1991 Barocco Hotel faceva il primo di centinaia di migliaia di check in, io avevo 22 anni e lavoravo a Londra al The Berkeley. Avrei sposato il Barocco 3 anni dopo e non me ne sarei più separato. Su questa indissolubile unione avrei fondato la mia vita professionale e privata dando vita al mio matrimonio ed a queste 2 perle nella foto; Matilde e Matteo in un photoshoot sulla terrazza della Junior Suite Terrace nel 2017

Solo cose belle.

O perlomeno quasi tutte.

L’inizio non è stato dei più esaltanti ma mettetevi nei miei panni.

Venivo da un 1993 incredibile che mi aveva visto arrivare ad essere chef de brigade come si chiamava lo shift leader al The Berkeley 5 stelle a Knightsbridge o ancora più precisamente, Wiltons place all’imbocco di Belgravia.

E solo poco oltre 12 mesi prima svuotavo i bidoni dell’immondizia nel compattatore.

Insomma, mettetevi nei panni di un 23enne italiano al suo terzo anno di Londra al suo primo semestre da receptionist, dopo aver scalato la scala della carriera, la gavetta a svuotare secchi di immondizia, e poi servire colazioni ai room service, gli viene affidato una mansione di responsabilità in un paese straniero e mi ritrovo a chiacchierare del più e del meno accompagnando in camera clienti del calibro di Sir Peter Ustinov, Ayrton Senna, Sigourney Weaver piuttosto che dire “good evening Prime Minister Thatcher”, venuta al Berkeley a cena.

Ma questa non è brit or britout you dunque torniamo a Barberini.

Il 93 sta per finire, i miei stanno da nonna Gina sulla Prenestina per accudirla da vicino ed io a casa con mio fratello e Lorenza in una coabitazione, in attesa della loro consegna casa. Lascio la Raeli hotels che mi aveva “assunto” pochi mesi prima per andare a fare un colloquio con un tizio, che non fosse per la barba avrei detto fosse più giovane di me.

Guarda il mio CV e leggendo Berkeley gli si illuminano gli occhi come a dire.

L’ho trovato! 

Questo ragazzo mi darà grosse soddisfazioni e speriamo anche tanti anni di lavoro.

A parte il fatto che appena cerco di fare il fighetto col mio inglese zeppo di phrasal verbs, mi mettono al mio posto, capisco che dovrò farmi strada col silenzio, annuendo spesso e macinare lavoro duro senza troppi fronzoli.

Sempre meno notti sempre più turni 1 dalle 7 alle 15, qualche sirena di scilla e Cariddi di altri lavori ogni tanto, ma come si fa ? 

Il Barocco non si lascia a cuore leggero e molti che lo hanno fatto hanno avuto di che pentirsi.

Fatto salvo qualcuno che lasciandolo si ritrova a fare una foto con un campione del mondo.

Arriva il  matrimonio, a proposito ci siamo quasi 22082003, ed i colleghi della reception mi organizzano una caccia al tesoro per arrivare al regalo di nozze e forse è grazie a quella caccia al tesoro che ogni anfratto del Barocco non mi è ignoto..

Dopo la moglie arrivano una casa e presto le creature.

Matteo nasce 25042006 mentre Prodi il professore batte il cavaliere Berlusconi, scoppia il caso calciopoli e la nazionale italiana un po come nell’82 a solo 2 anni dallo scandalo del calcioscommesse, non ci va a vincere una coppa del mondo?

Matilde arriva nel 2009 dunque una casa tu ce l’hai, moglie, 2 figli ambosessi, giardino cane, l’insalata era nell’orto, Maramao perché sei morto?

Per la carriera. 

2012 annus horribilis per la perdita di Emiliuccia ma arriva l’investitura a capo ricevimento e che capo ricevimento.

Staff, stagisti, direttori e GM sono tutti concordi all’unanimità.

Beh forse a qualcuno sarò anche stato sul cazzo, ma non si può piacere a tutti tutti

Adesso non voglio assillarvi troppo su quanto ero giovane carino ed esigente con i miei colleghi alla reception. Le mie pagine di consegne dei miei turni sono ancora oggi ricordate, un susseguirsi di pillole di formazione ed informazioni utili, dettagli su clienti ai più insignificanti ma il segreto del mio successo è tutto là nella semplicità e nella ferma giusta severa gentilezza.

Vabbè che palle aò, ce stai a sfrantumà.

Poi che succede?

Come te sei ridotto così da giovane rampante capo ricevimento coi controcazzi

E che è la vita ed è ora che cresci.

È il 2015 Cristiano tocca a te 

È arrivato il momento per cui hai intrapreso questa professione.

Finalmente puoi mettere la tua firma su assunzioni, contratti, tirocini, acquisti, ferie permessi, denunce, lamentele clienti (poche), pacche sulle spalle, sorrisi, abbracci (tanti). ma anche lasciare tutto quello che stai facendo nel tuo giorno di riposo e correre via per un vaso di espansione bucato o l’acqua calda che non arriva alle camere.

Tante risate tanti aneddoti raccontabili,altri meno ed altri ancora per nulla.

Tra i primi sicuramente il placcaggio che eseguo fermando sulla porta un cliente russo che ubriaco stava per uscire su piazza Barberini tutto nudo.

I tristi; vedere una anziana signora spagnola spegnersi su una sedia seduta fuori l’ingresso, colta da un improvviso malore ed impotente, insieme ai nipoti in lacrime, vederla spirare poco prima dell’arrivo dell’ambulanza, che pure era arrivata in soli 8 minuti ma che sembrarono almeno il doppio.

Tra gli intermedi, le giornate intere a dare la caccia ai clienti malfamati, tali Sartorello e Campiverdi…avviso per i naviganti se ve li trovate nella lista dei clienti in casa sono problemi, di genere diverso.

Il primo scappa e non paga.

Il secondo non paga e non c’è verso di mandarlo via.

Ah e poi come dimenticare Remigio…

Remigio con la sua insana lucidità ci ha fatto compagnia per anni e ci rassicurava saperlo là fuori a saltare ballare importunare tassisti autisti Atac e simpaticamente spaventare turisti…

Vedete sono già andato fuori con l’accuso.

I 3 minuti di lettura come da statuto delle barre sono scaduti e sto già sforando nella prossima barra.

Ma come si fa?

Qui sono 30 anni della nostra storia, della storia di tante persone che a vario titolo hanno gravitato intorno a questa piazza con una fontana al centro.

Una fontana che da quel gavettone durante i festeggiamenti del mundial 1982 al mio tante volte annunciato tuffo del 2022, ha fatto da sfondo, come in una fotografia, alle vite di una moltitudine di persone.

Allora come si fa a condensare il tutto in una barra?

Come si fa?

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