Barra 71 – L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLE BARRE

OVVERO COSA VUOI CHE SIA

Lo ammetto. 

La sera mi addormento nella speranza di risvegliarmi.

Ogni mattina, appena sveglio, ormai primo gesto naturale, prendo in mano il cellulare e spero che il sito e gli account social delle barre, abbiano raggiunto mille iscritti dai circa 400 che siamo oggi.

Mille non è chiedere la luna dopotutto.

Se iniziassi una conta di parenti amici colleghi e conoscenze a vario titolo arriverei a mille in un batter di ali di farfalla.

Come quando butti giù la prima bozza per gli inviti della prima comunione di tuo figlio o della tua festa di 50 anni.

Vorresti tutti ma non se pò. 

E non si può nemmeno piacere a tutti.

Nemmeno a tutti i propri amici e conoscenti ed allora, forse, è appena maturo il tempo che le barre escano dai confini delle proprie amicizie ed inizino a colorare fuori dai bordi.

Allora la leggenda narra di un ex ragazzo che ogni giorno feriale di questa estate sul 19.14 che da Termini trascina circa 1 migliaio di pendolari fino a Frosinone, si faccia i corridoi del convoglio e lasciare un segnalibro a chiunque abbia un libro nelle mani.

Mi piace osservare cosa leggono.

Saggistica, giallo, romanzi psicologici.

Dunque già dal libro faccio una prima selezione poi passo alla faccia; 

se ha o meno la faccia da barre.

Ma la realtà, è che mi vergogno ad avvicinarmi, come quando sogni di essere nudo integrale in mezzo alla gente e faccio fatica a non sembrare un maniaco; che prima o poi, qualcuno me la dà una cinquina, dopo avermi detto le 2 paroline tanto care a Zlatan Ibrahimovic.

Le Barre in metro ed in treno. 

Il treno ovvero il luogo dove spesso potrete vedere lo stesso ex ragazzo di cui sopra, scrivere sul suo smartphone ed imprimere pensieri traducendoli in parole.

Hey amico, le barre sono là anche per te!

Ci sei dentro anche tu.

Lavori o hai lavorato in hotel?

Ci sei dentro.

Sei stato a Londra?

Ci sei dentro.

Hai fatto il servizio militare o lo sei ancora?

Sei dentro.

Ti piace il calcio o anche se non ti piace quando l’italia gioca a mondiali ed europei vai a vedere la partita a casa di amici o alla pista ciclabile di Zagarolo sul maxischermo?

Hai viaggiato nel sud est asiatico?

Ci sei.

Ti piacciono i concerti rock live?

Hai una relazione sentimentale?

Hai figli?

Hai perso lungo la strada persone care? 

Mi dispiace ma ci sei anche tu.

Potrei continuare per 70 esempi, 70 tante quante le barre + le speciali.

Chiamatemi cinico ed opportunista.

Sì lo sono, ambedue le cose.

Quando venivo a sapere di qualche amico conoscente collega che era confinato a casa in malattia, quarantena da covid, o peggio in un letto d’ospedale, lo invitavo a leggere i miei racconti.

Dopo essermi accertato che non fosse in fin di vita.

Non così tanto cinico.

Ha funzionato per un pò e spero sia stato anche taumaturgico o perlomeno un leggero ammazzatempo.

Già! leggero, leggere, leggerezza, letture leggere anzi leggerissime.

Leggere ma non troppo.

Mettete voi gli accenti dove più vi aggrada.

Sì Cristià tutto molto bello ma io ancora non ho capito cosa sono ste barre.

Allora siccome un giorno me lo chiederanno in qualche palco a presentare la prima raccolta di barre, lo ridico, sebbene la barra 39 sia la barra che maggiormente risponde alla domanda.

Barra 39 – un posto nel mondo

Le barre siamo noi, con il nostro vissuto.

Le barre sei tu che lavori in hotel, tu che hai vissuto a Londra per un periodo, tu che ti piace il calcio ma anche te che non capisci la regola del fuorigioco e che hai conosciuto la storia de er go de Turone grazie alla barra 23.

Te che hai figli, te che hai una relazione sentimentale o l’hai avuta, te che hai fatto l’esame di maturità, che hai figli che hanno fatto l’esame di terza media, che hai visto l’amore in faccia e ripeto, potrei continuare per 70 esempi quante le barre ad oggi, in questa estate 2023 dal meteo tropicale, della destra al governo, l’estate dispari senza mondiali o europei di calcio e nemmeno le olimpiadi.

L’estate di 2 tennisti italiani ai quarti di finale a Wimbledon a giocarsela coi maestri.

Siamo già al 14 luglio e mi sembra che l’estate quest’anno sarà un caldo alito di vento.

Un estate romana dove musica e ricordi si confondono in un unico lunghissimo reel.

Dove i concerti di Ultimo, depeche mode, sting, ligabue, sembrano essersi svolti insieme nello stesso luogo, nella stessa sera, con la stessa donna.

A fare da colonna sonora a questa estate oltre ITALO DISCO dei Kolors ed alleggerire l’insostenibile leggerezza dell’essere che ci mette un attimo a diventare incontrovertibile pesantezza.

E qui arrivano le barre con il loro leggero invito alla riflessione, alla condivisione, alla frantumazione di questi cazzo di muri che si alzano nel nostro cervello, manco fossimo prossimi ad un condono edilizio.

E se ripenso al mio desiderio primordiale di avere 1000 lettrici e lettori, ovvero la miccia che ha innescato questa abbastanza inutile barra, più rifletto e più concludo che non voglio svegliarmi dall’ieri all’oggi con 1000 followers bensì acquisirne solo uno al giorno ma uno che mi dia una pacca sulla spalla e mi dica:

Cosa vuoi che sia.

Ci sei solo dentro.

Voi 400 (660 al 3/12/23) non smettete questo vizio, non lasciatemi dentro…solo.

P.s.

Cazzo guardi?

4 commenti su “Barra 71 – L’INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLE BARRE”

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