69 – SUMMER OF 69

Er cazzaro

Avete inserito il parental control?

Voi sapevate che ero un Cazzaro?

Lo so, difficile a credersi sulla scorta del Cristiano versione 2023 ma c’è stato un lustro che va dal 94 al 99 che sono stato noto come er cazzaro e taluni di voi alla lettura ne sono stati testimoni fisici. Fortunatamente una minoranza rispetto a coloro che leggono oggi.

Lo sapete, questo si, aborro il turpiloquio e non ricordo quando la parolaccia con la doppia z e suoi derivati, è stata sdoganata.

Sfido chiunque a raccontare di avermi visto andare fuori dai gangheri.

Gangheri??? non leggevo la parola gangheri dai tempi di Topolino, quando zio Paperino reagiva scompostamente a qualche birichinata dei suoi nipotini.

Che poi ad averne di zii come il vecchio Donald Duck, che gli dici, “io e tua sorella abbiamo da fare; ci terresti i paperotti per una vita intera ?”

Avrà motivo di stare un po incazzato zio Paperino o no?

E comunque, come zio Paperino, mai lasciarsi andare al turpiloquio.

Becerume da stadio certo, un vaffanculo Platini o un “Lazio melma Lazio Lazio melma”  non si rifiuta a nessuno, ma roba da branco, tipo faccela vedè faccela toccà, cantato dalle curve di tutta Italia all’indirizzo di Diletta Leotta con le sue gonne e magliette tanto aderenti quanto appariscenti.

O quando, cercando un improbabile manovra con la tua nuova auto che ancora puzza di concessionaria, intruppare un muretto nonostante la videocamera posteriore…

Tutti stereotipi e luoghi comuni, tanto cari alle barre, di cui esse sono intrise.

Vedete, il cazzaro che è in me ogni tanto riaffiora.

Come quella volta che da Londra  dissi alle mie innumerevoli comitive di amici: oh raga,  torno a Roma, non prendete impegni che 11 giugno 1993 torno e famo un festone per il mio compleanno.

Ci son cascato di nuovo. 

Quel giorno ero a 20mila km da casa, ero a KOH Samui, Thailandia, a spegnere la mia 24esima candelina infilzata dentro un banana split in compagnia di Massimo di Stresa e 2 teutoniche, anche tettoniche, innamorate dell’Italia e degli italiani.

Una di esse, affascinata a tal punto, che se le avessi cantato “gente di mare” di Tozzi e Raf per intero, mi lascia intendere che me l’avrebbe data come regalo di compleanno.

Le ho cantato solo il ritornello.

Non abbastanza per la ricompensa.

Tutto ciò, mentre il mio socio Massimo usciva dalle scorie della Denghi Fever e dalla smaltita dei marsupi rubati nottetempo mentre dormivamo nel bungalow.

Tutto già documentato dalla barra 25.

Barra 25 – COLORARE DENTRO THAILAND

Che cazzaro. 

Dunque la festa si fece 365 gg dopo per il mio quarto di secolo, 11 giugno 1994, 25 anni cazzo.

Cazzo cazzo cazzo, ora ricordo dove abbiamo sdoganato la parolina con la doppia z

Scena di apertura di uno dei miei film preferiti:

4 matrimoni ed un funerale.

Quella comicità un pò dissacrante, imbandierata Union Jack anglosassone che mi sono portato dietro dai Monti Pyton, passando per Un pesce di nome Wanda, perche no Trainspotting, fino a Notting Hill, i committments.

Insomma, alla fine il beach boys party part 1 ci fu, nel 94, ma forse non c’eravamo tutti.

Infatti quando poi c’è stato il beach boys party part 2 nel 2019, c’erano pochi del part 1, rivedendo un vecchio VHS. E quelli del part 2, indispettiti sul perché non ci fossero stati al part 1 al netto di quelli che ancora non mi conoscevano.

Tutta colpa del cazzaro.

Chi c’è sempre stata dal 69 ad oggi?

la mia playlist, oggi su spotify, ieri su una musicassetta da riavvolgere con la penna e premere rec/play fino allo sfinimento del nastro che ad un certo punto, inesorabilmente, gettava la spugna ed iniziava ad arrotolarsi su se stesso.

Su Hard disk esterno ieri, ieri l’altro su cd/dvd in formato mp3, 

Nella preistoria, su vinile quando la riproduzione casuale tanto cara ad  Alexa, significava andare a casa dell’amico con pile di dischi ed iniziare ad aprire; metti su la puntina, pigia là, metti sul terzo o quarto solco che la prossima non mi piace.

No ho sbagliato solco, vabbè manca poco ora inizia; 

altro che “Alexa! salta!”.

Insomma la mia playlist non mi va a riprodurre una struggente ma bellissima Old & Wise, delle sonorità di Alan Parson e voce dal poco noto vocalist Colin Blunstone, cantare le seguenti parole?

When they asked me if I Knew you I’d simile and say you were a friend of mine.

E ricordi riaffiorano di nuovo, in una frase scritta sul mio diario di scuola, una frase manoscritta dalla mia compagna di scuola ed ancora oggi amica, Mariella.

Quelle cose che si facevano a scuola quando tra amici ci si scambiavano i diari per scrivere dediche pensieri, aforismi, citazioni proprio come quella volta che Mariella scrisse sul mio, la frase di Old&Wise.

“E quando mi chiederanno se ti conoscevo, sorriderò dicendo che eri un amico mio.”

Cazzaro, ma amico mio.

p.s. ovviamente ai più attenti non sarà sfuggito che Koh Samui non è a 20mila km di distanza; 

AH CAZZARO!

p.p.s. ad agli ancora più attenti non sarà sfuggito che 11 giugno non è per niente Summer… nemmeno nel 69

AH CAZZARO DU VORTE!!

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