Barra 63 – ALLIEVO UFFICIALE E…GENTILUOMO

OVVERO A.U.C.

“il talento di Mr. Parziale” ovvero la sottile arte dello scrocco barra 62 ambientata nel 95, trae ispirazione ed origine da settembre  1988, quando Cristiano incontra l’arte di chiedere una raccomandazione con non troppo pudore e tradurla nel sublime talento di imboscarsi misto al superpotere di rendersi invisibile.

Da piccolo divoravo film. VhS a go-go a metà degli anni 80, quando il VHS era un bene elitario. Oi! andiamo a casa di G. che ha il VHS e casa libera. Ma andava bene anche senza casa libera.

Ancora oggi a distanza di decenni leggendo le barre, capite che “a Cristià te sei visto troppi firm da piccolo” è un’affermazione tutt’altro che priva di fondamento.

Dopo the talented Mr. Ripley, il film di questa settimana, come si evince dal titolo è un Academy Award Winner per il miglior attore non protagonista.

Solo 2 cose vengono dall’Oklahoma: tori ed altro che oggi non si può più dire in nome del politically correct e comunque ci si vinceva un Oscar nel 82.

Come Mr. Ripley, richiama la propensione di Cris a sfruttare le opportunità che la vita ogni tanto ci regala gratis, Zack Mayo ci ricorda che se sei un po caruccetto ( 18 – BREISURE Kind of cute anyway part three), con una bella divisa da ufficiale, si rimorchia da paura.

Poi se ti capita di essere Richard Gere, che te le dico a fare.

Questa sceneggiatura inizia a Ciampino, io papà mamma e zia Renata, new entry zia Renata, cognata di papà, ci rechiamo da qlcn che avrebbe messo una buona parola per farmi entrare alla scuola allievi ufficiali di complemento 135° corso AUC il cui inizio era previsto da lì a 6 mesi. Non chiedetemi l’esatta trafila; comunque immagino, si facesse domanda, probabilmente con una racc a/r oppure chissà di persona in qualche distretto militare. Pochi mesi dopo vengo convocato per le selezioni; presentarsi a largo tal dei tali alla città militare della Cecchignola.

Una 2 giorni di prove psico fisiche per testare la nostra psiche: “ti piacciono i fiori” tra le domande del test psicoattitudinale.

Ad un certo punto, durante uno dei test, c’erano i colloqui individuali col colonnello responsabile. Mi chiede; perché a 20 anni vuoi fare l’ufficiale? Rispondo mio fratello era ufficiale, corso AUC 111, mio cugino era ufficiale, mio nonno era ufficiale, amo la patria e voglio servirla con tutto me stesso…e poi va bene, voglio anche guadagnare 10 mensilità da 2 milioni di lire che per un 20enne nel 1989 non sarebbe stato niente male, anziché la diaria da povero soldato semplice. Significava comprarsi la macchina nuova e rottamare il 127 blu coi sedili in pelle beige, che col solleone estivo ed i pantaloncini corti ci lasciavi anche uno strato di pelle umana. Comprata usata a 500.000 lire. La mia prima auto.

Ma tornando ai test psicoattitudinali dopo qualche riga ritorna la domanda “vorresti fare il fioraio?” Ma che problemi hanno le forze armate con la flora ?

Comunque, il colonnello mi dice, nemmeno troppo velatamente: Senta per lei si sta interessando il tal dottore di Ciampino che ama il caffè Kimbo quando ancora si trovava solo a Napoli e non era ancora stato destinato all’immortalità dopo la pubblicità con Pippo Baudo Testimonial, che infatti apparve per la prima volta nel 1989, mentre io mi recai a Ciampino dal dottore nel 1988, per cui quello che scrivo è tutto documentabile. Virgola.

Dunque Parziale, mi dice: Le risposte che non sa le lasci in bianco; risponda solo a quelle che è sicuro di sapere. 

Signorsì! e la lettera arrivò. “la signoria vostra è pregata di presentarsi in data 7 aprile 1989 a via della stazione di Cesano di Roma alla scuola di fanteria e cavalleria.”

E là, dapprima allievo e gentiluomo fino a settembre per 5 mesi, che mentre li vivevo sono sembrati anni.

Emozioni, punizioni, pianti, sull’orlo di crisi nervose, cameratismo, quasi a sfiorare la fratellanza, che ancora oggi resiste agli anni che passano.

Eccole, 5 leggende nel 2019 nello stesso piazzale che li aveva visti entrare 30 anni prima.

Marce, guardie, poligoni, allarmi reali procurati, guardia d’onore al Quirinale abitato all’epoca da Cossiga, anzi guardia al Quirinale di 11 giugno nel giorno del mio 20esimo compleanno 1969-1989.

Tutto scorre e tutto non torna come non torneranno i nostri ventanni.

Che fantastica storia è la vita.

E che fantastici quei 5 mesi che da aprile a settembre ci hanno condotto fino alla caduta del muro di Berlino, attraverso i disordini cinesi a piazza Tienanmen ma riscorrendo su wikipedia, gli eventi che segnarono il 1989, quello che mi pesa di più di non aver vissuto volete sapere qual è ? 

Venezia 15 luglio 1989 vi dice nulla?

Pink Floyd live a Venezia.

Roba che oggi sarebbe impossibile, osteggiata dai soliti idealisti ambientalisti.

I miei amici del muretto, zainetto in spalla ed un biglietto f.s, partono per la laguna e vivono una di quelle esperienze che ancora oggi dicono “cristià te ricordi a Venezia?” Ed io sfoggiando il mio migliore dissimulare il rosicamento,  rispondere che stavo facendo il militare. Magari il 15 luglio ero plausibilmente di guardia su un’altana alla polveriera di Forte Bravetta.

Mesi vissuti in caserma, in un corridoio in atteggiamento tattico per andare in libera uscita, le scorrazzate alla guida del 127 sulla Cassia e poi la Trionfale e ritorno in tempo per il contrappello e le pulizie della cameretta per l’ispezione pre silenzio, il cubo, l’armadietto, la sagoma della testa che si era adagiata sul cubo, capo cameretta stia punito. In 5 mesi conservo il record di essere rimasto punito in consegna senza poter uscire dalla compagnia, solo nei giorni feriali, preferibilmente 2 gg di consegna da scadere di venerdì per essere pronto ad uscire indenne il sabato a mezzogiorno.

La libera uscita infrasettimanale, andare al bar gelateria appena fuori la caserma, a farsi un bel frullato fragole e banane dalla gelataia che mentre frullava la frutta, e tenendo la mano per attutire la vibrazione del frullatore, le faceva vibrare anche quello che teneva non troppo nascosto sotto la camicetta con la scollatura a V.

Che fatica la vita da stratega a dissimulare. 

Non vi annoio oltre sulla CAGSM Circuito Addestramento Ginnico Sportivo Militare, sul muro del pianto, sui pao notturni al distaccamento nord, sulle file per la mensa, sul capo plotone cazzuto, sull’allievo scelto mancato per poco,  fino ad arrivare alla fine con bel diplomino di 55esimo su 400 allievi superstiti. Quasi allievo Scelto perché in un mondo di raccomandati troverai sempre uno meglio sponsorizzato di te e non ti puoi nemmeno lamentare perché in quel momento sei parte del problema.

Sei parte del sistema.

Un plotone di raccomandati, improbabili aspiranti comandanti di uomini, entrati poco più che ragazzi, usciti uomini forse no, ma sicuramente arricchiti da un’esperienza umana che ci ha regalato fratelli per sempre, ognuno in fondo perso dentro I caxxi suoi, ma indissolubilmente legati.

Come scrivo spesso a fine barra, pur essendo dotato di una discreta capacità di sintesi per condensare aneddoti e ricordi così tanto concentrati in 5 mesi, servirà più di una barra ma che per adesso concludo e racchiudo in una foto.

Uno scatto della mia cameretta della caserma Vannucci 1°Btg, 2^Cp, 3°Pl, controcarri di fanteria meccanizzata. 

Era l’ultima notte di corso e la mattina seguente il comandante di battaglione Ten.Col. Perrone ci avrebbe dato il definitivo “sciogliete le righe” investendoci del grado di sottotenenti.

Da AUC a STEN passando per BTG, SAST, CAGSM, PAO, VHS;

erano gli anni 80 dove l’uso di acronimi iniziava ad essere straripante:

AIDS su tutti Sindrome da immunodeficienza acquisita.

Eravamo dunque ufficiali, uomini, gentiluomini non credo tutti e 400 del 135°.

E ripensando alla gelataia di Cesano, sorrido e dico tra me e me.

“Meno male che non sono nato in Oklahoma”

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