60 – ZAGARMUDA

OVVERO L'AMICIZIA AI TEMPI DEL COVID19

Eh già! Vi avevo lasciato a fine barra 59 in procinto di prendere un british airways da Heathrow destinazione Bermuda ed invece come spesso fanno le barre, il pilota Cristiano a colpi di metafore, vira il velivolo con la cloche, dirottandolo senza preavviso direzione Roma sud, anzi più precisamente a sud di Roma.

Bermuda sarà come andare in un terreno argilloso di quelli che al primo nubifragio la tua casa costruita sull’argine del fiume è la prima a venire giù. Ma dovrete pazientare ancora.

Allora nel rinverdire i fasti della barra n. 1 CONdiVIDo, dove il lavoro era passato a viaggiare in cloud da remoto, restava da passare da lavoro agile a relazioni agili con parenti ed amici.

La cosa che non passa inosservata è che si decuplicano le video chiamate con persone che non si vedevano né sentivano da anni, decenni quasi, forse da qualche ultimo funerale ahinoi.

Una sera verso il 14 marzo torno a casa e Daniela, già messa a casa da Leroy in quanto categoria a rischio in caso di contrazione del virus, è in videochiamata whatsapp con le amiche del gruppo T.S.O.

Una videochiamata in 4 con whatsapp figo.

Da un’idea della nostra amica Donatella, che di quel gruppo fa parte, dice: “dovremmo estenderlo agli altri amici”, diciamo genitori della classe prima infanzia di Matilde, gruppo poi allargatosi alla classe della scuola elementare con cui poche settimane prima avevamo salutato il 2019 e dato il benvenuto ad un 2020 che doveva essere scintillante nelle proiezioni.

Whatsapp poteva all’epoca fare solo videochiamata in 4 al massimo, pertanto il 15 marzo 2020 viene creato il gruppo Messenger Zagaperitivo agile e ci sono le famiglie di quelli che io chiamo “i nuovi amici” oppure “i zagarolesi”.

Max 8 utenti contemporaneamente in videochiamata ma tutti in chat.

Questo racconto trae origine nel 2003, anzi dal 99, quando Dani per la prima volta mi porta a conoscere i suoi amici di Mainello. Dal 2003 diventiamo stanziali ma è solo dal 2010 con una bella festa nel nostro giardino per il 4° compleanno di Matteo, che iniziamo a tessere relazioni nel territorio.

Poi da lì a poco sarebbe stato 1 maggio 2010 come dimenticarlo? e per i più recenti lettori delle barre andate a leggere la barra numero zero  “Ciao Mà” per capire il 1 maggio 2010.

La Barra Zero – CIAO MA’

Poi arriva anche una normalissima mattina di gennaio 2012 a darci una brutta mazzata dunque non sarà prima di quando Matilde,  tra una tracheite ed una laringite, riesce ad andare a scuola stabilmente verso il 2014, che inizia una bella storia di chimica che da fine ciclo della scuola per l’infanzia passa per le elementari, fino ai giorni attuali.

Erano gli anni delle festicciole ai gonfiabili, degli halloween, dei carnevale, delle pizze di fine anno con le maestre, delle pasquetta e dei primo maggio a fare barbecue e far scorrere birra vino e karaoke ed ancora recita scolastica con le canzoni di natale e feste in piscina, appena le temperature si attestano sopra i 18°.

Poi arriva il 2020 ed in veloce spirale arriva il lockdown. Tutti chiusi in casa. Come fermare questa infinita voglia di stringersi un pò, questo incommensurabile desiderio di socialità, fatto di aperitivi, grigliate o semplici caffè?

Netflix ha avuto la sua importanza non lo nego.

Ma oggi dopo 3 anni, in cerca di ispirazione e ricordi non troppo lontani, riscorro col pollice opponibile, tutta la chat indietro, fino alla data della sua creazione, praticamente oggi di 3 anni fa.

CI condividiamo foto di piatti prelibati dove quasi sempre la palma di masterchef se la aggiudica chef Carlo Cracco, Mec per gli amici.

Dritte sulla fila al Conad, dalla inviata sul fronte e dalla stessa reportage sull’autostrada deserta. 

Allucinazioni ed avvistamenti di lievito madre dagli scaffali dei supermercati.

Spacciatori abusivi di farina tipo 00 tra le macchine ai parcheggi, per eludere le ronde di carabinieri e polizia locale.

Protezione civile a distribuire porta a porta  improbabili mascherine protettive mentre anche là la speculazione e la scarsità del bene facevano sbarcare le aziende produttrici a Piazza Affari a fare affari.

La nostra amica, amica degli amici a 4 zampe coi suoi 3 cani al guinzaglio, per vedere se oltre il suo muro di cinta c’è ancora vita.

I maschietti a fare ogni tipo di lavoro in giardino per comunque prendere sempre quelle 2 3 8 orette di stacco dalla propria compagna.

“Amore esco in balcone a tagliare l’erba…”

“Tesoro ma non abbiamo un giardino”

Vado ad annaffiare le begonie poi metto a fare una betoniera di calcestruzzo e tiro su un muretto in salotto.

Insomma cose normalissime quando sei in lockdown.

Il tempo dunque di restare dentro casa per salvare il mondo che al tuo ritorno sullo smartphone, trovi messaggi come se non ci fosse un domani come scriveva l’amica di colle azzolino.

Oppure la coppia di viale Ungheria, a giocare sul balcone a chi scorgeva da lontano più macchine in movimento o apparentemente in movimento.

Erano veramente giorni strani, strange days come il pluripremiato film australiano, in uno scenario futuribile ma ancora oggi, adesso esattamente, che mi trovo sul 8.03 che da Colonna Galleria mi conduce a Termini, il treno non è pieno come in pre pandemia pertanto qualcuno è stato perso per strada ma molti si sono adattati al new normal ed hanno continuato a lavorare dalla bolla di casa.,

Eppure ancora oggi ci sono ancora tante teste di “pazzo” in giro, a testimonianza che si poteva fare di più …senza essere eroi.

Ma almeno noi, non gettiamo tutto alle ortiche.

Non disilludiamoci che non sono stati anni persi.

Come dite? Ber cosa? Ber muda?

Ma si, tranquilli che vi ci porto alle Bermuda ma dalle barredicristiano non aspettatevi una passeggiata di salute.

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