Barra 51 – ERAVAMO 10 AMICI AL PUB

scappati de casa

Anche questa in stile barre dovrebbe da essere una storia ordinaria di comunissime vite straordinarie.

Ossimoro: chi era costui? 

Figura retorica consistente nell’accostare, nella medesima locuzione, parole che esprimono concetti contrari. (Treccani)

Le barre ne sono zeppe. Di ossimori.

Per salutare il 2023 entrante, riparte la saga delle barre che ci ha accompagnato già un anno fa da fine 2021 a metà 2022: “Colorare dentro i bordi” 

Vagamente e liberamente ispirato alla serie netflix del più famoso Zerocalcare.

Se come no! 

Certo molto lontanamente vagamente parente di “strappare lungo i bordi”.

Zerocristiano con le sue saghe vi ha spesso sfrantacato ma anche spero intrattenuto, coi suoi racconti, in principio intrisi di sue esperienze professionali, ha poi iniziato ad inserire nel puzzle altre tessere del mosaico che compongono la nostra vita e dunque 1) famiglia; la propria famiglia di geni, tutti tranne lui ricorderete le prime barre dalla 1 alla 9 + la barra n. 50 di superdany 2) a seguire il calcio con le barre a sfondo calcistico che hanno raggiunto il loro apice con la famosa finale Cigno Elefante, antesignana anzi mi correggo, presagio della finale di Qatar 2022 tra Argentina Vs Francia, con il mio Elefante da me capitanato nel ruolo della Francia, capitolare ai rigori dopo un rocambolesco 3-3. Ma avevo detto basta col calcio per un pò.

Disintoxication da calcio dopo overdose dei mondiali appena conclusisi.

La serie CDiB Colorare Dentro i Bordi dalla 21 alla 31 ha poi virato su Musica (Sting & U2), viaggiare (South East Asia), ad eccezione della 30 “Tocci” dove per la prima volta fa la sua apparizione nelle barre il “quartiere” della serie SEMO GENTE DE BORGATA, 

“che per ora ce stai tu, er resto arriverà.” 

Che manca Cris? quali temi ancora non hai toccato?

Beh il tema del mio esame di maturità dice molto di me…

Non fare il finto americano; tema, argomento, disquisizione.

Di cosa ancora i tuoi, pardon i nostri racconti, pardon “barre”, non hanno ancora disquisito?

A come Amicizia. 

L’Amicizia in queste prime (e chissà se forse ultime) 50 e passa barre è stata appena sfiorata in un paio di occasioni.

La barra di mamma Laura menziona gli amici sacri di Cris, senza però poi approfondire.

Anche la barra degli esami di maturità ed anche la 30 Tocci alla fine viene scritta su un letto di amicizia latente quali sono i compagni di scuola piuttosto che lo spirito di gruppo di una squadra di calcio amatoriale di adolescenti.

Anche la saga di britorbritoutyou si dipana su amicizie nate a Londra e che hanno vinto l’usura del tempo che è trascorso.

Possiamo dire che in tema di amici non ho mai fatto classifiche, giuro!

Beh forse sì almeno fino alla fine della scuola per l’infanzia, ex asilo.

Certo, il giorno del mio matrimonio ho dovuto fare una scelta e portare all’altare solo 2 di essi al mio fianco ma veramente più una cosa legale imposta dalla legge per mettere 2 firme un po come quando si andava in circoscrizione a fare la carta d’identità e cercare 2 sconosciuti che fossero disposti a farti da testimone.

Insomma quel giorno c’erano Andrea (che ahinoi non ha retto l’urto degli anni o chissà cosa non gli ha retto) e Pino, ma solo perché non potevo portarli tutti all’altare.

In questo scenario ad inizio dicembre arriva un whatsapp del mio amico Marco “rotola” G

Io e Marco ci vogliamo un bene dell’anima ma Marco del resto vuole un bene dell’anima a tanti, è fatto così, si dà generosamente vuoto a perdere, nulla a pretendere, è l’incarnazione della frase fatta se trovi un amico trovi un tesoro che pertanto nel suo caso non è una frase fatta.

Purtroppo essere amico implica anche cose non piacevoli e Marco è sempre stato il mio trait d’union con una certa parte del quartiere.

Come quel nefasto domenica mattina di novembre del 87, squilla il telefono a casa Parziale a viale Pelizzi. Cinecittà Est.

Ma quella telefonata sarà un’altra barra.

“Tranquillo, non è morto nessuno”, mi rassicura.

Au contraire era un piacevole inaspettato invito ad una Reunion anzi noi che semo gente de borgata dimo na rimpatriata tra vecchie glorie, vecchie sì ma che ancora je danno giù.

Appuntamento a largo zamorani nel quartiere dove le nostre vite si incrociarono per quello che mi riguarda, dai miei 9 anni, quando misi piede per la prima volta in chiesa per la dottrina della prima comunione con la sig.ra Frangella. 

Dunque fatevi 2 conti 53 meno 9 uguale 44.

E dunque arriviamo all’appuntamento alla chetichella, ognuno proveniente dalla propria vita, dal lavoro, da lezione di danza della propria figlia, ognuno, prestato un paio d’ore senza pensieri a chi la spara più grossa, senza timore di essere giudicato nè contraddetto.

Come nel film “Compagni di scuola”, mi è sembrato di rivedere il cast maschile.

il politico, il bancario, il prete, il rappresentante delle forze dell’ordine, l’imprenditore, il “ e tu chi dovresti da esse?”, il logorroico (simpaticamente senza offesa), il libero professionista, l’artista. And last but not the least IL FABBRIS.

È stato un pò come tornare bambini.

Un po ‘ troppo oserei scrivere ma trattasi di un troppo che non stroppia.

p.s. per coloro che non conoscono gli individui nella foto, abbinate come più vi sembra un viso con la descrizione sopra.

Un aiutino ? il FABBRIS è il penultimo in alto a sinistra.

Vi lascio indovinare gli altri 9

p.p.s. sempre senza offesa anzi in grande Amicizia, quella con la A maiuscola.

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