49 – CRISTIANO

ovvero affetto da una strana forma di megalomania

Dunque la saga It’s coming Doha/ lebarredicristiano raccontano i mondiali, s’avvia alla 5^ e finale puntata anzi finalissima. 

Grazie a voi che mi avete seguito in questo percorso di 28 giorni, fatto di incroci dei pali, metafore, fischi, grida di mamme che riecheggiano nei cortili di periferia, litigi con arbitri, tangenti dal Qatar, cartellini rossi sventolati, lotterie dei rigori, sogni azzurri veri e presunti tali; dal 78 argentino al 94 stelle e strisce, attraverso il Mundial 82 dell’urlo di Tardelli e le esultanze, quelle semplici, tipicamente Pablito, in perfetta simbiosi con l’uomo Paolo Rossi.

Alla morte di Paolo, 2 anni questi giorni 12/12/20, scrissi, che pur non essendo il mio centravanti preferito, mi inorgogliva andare all’estero e dicendo di essere italiano sentirmi dire:

“Italy? PaoloRossi!”

Il decennio 2010 – 2020, avaro di pizza e birra a casa tra amici a guardare le partite in TV.

24 giugno, compleanno di Messi, 2014 fu l’ultima apparizione della nazionale italiana ad una fase finale della coppa del Mondo FIFA, ossia non assistiamo ad una partita dell’Italia, da 8 anni e se tutto va bene arriveremo a vedere gli azzurri ad una partita di una fase finale del mondiale FIFA non prima del 2026 ovvero ben 12 anni dopo quel Italia Uruguay 0-1, passato alla storia più per il morso di Hannibal Suarez Lecter alla spalla di Chiello che per essere l’ultima comparsata azzurra ad un mondiale.

Speriamo non si debba aspettare tanto per rivedere un gol come questo nella foto, che ad oggi, è l’ultimo gol dell’Italia ad una fase finale della coppa del mondo FIFA. 

Tal Mario Balotelli il 15 giugno del 2014.

 

Ma lasciatemi concludere questa miniserie delle barre mondiali con un ricordo.

Agosto 2003 ovvero 19 anni fa, casualmente mi trovo a guardare distrattamente su sky, durante un anonimo sabato pomeriggio, una partita di Premier.

Il commentatore, probabilmente Massimo Marianella o Nicola Roggero, ogni tanto recita un nome che non mi suona in quel contesto RONALDO…ma dai Ronny il fenomeno è passato al Man united penso tra me e me. 

Spesso quel Ronaldo là lo anticipano pronunciando un Cristiano prima di Ronaldo.

 

Caxxo un Cristiano in premier penso, un Cristiano Ronaldo…ha il numero 7 sulla maglia. Il 7 Man United, lasciato vacante da David Beckham che andò ad infoltire la lista dei blancos galacticos del Madrid. La numero 7 dei Red Devils che fu di Best e Cantona.

L’ala destra talentuosa, serpentine, dribbling e passo doble in cui sei stato maestro sublime.

Col ciuffo frangetta ingelatinato che altrimenti gli coprirebbe un occhio, anche questo ragazzo portoghese non fa eccezione a dribbling, andare sul fondo crossare al centro, oppure da sinistra rientrare sul destro e sfondare le reti.

Cristiano Ronaldo ma chi è questo? Vada bene chiamarsi Cristiano, ma aggiungere Ronaldo mi sembra veramente troppo pretenzioso, col rischio di bruciarsi la carriera se questo 17enne portoghese di Madeira non sarà all’altezza del nome che porta; intendo il secondo nome e non Cristiano.

Lo sarà. Porco Giuda se lo sarà. 

 

Ciao Cristiano, mi hai fatto compagnia per 20 anni ed hai reso orgoglioso il mio nome dandogli nuova importanza oltre il valore intrinseco nominale, che è andato via via perdendo di significato.

Grazie da tutti i tifosi portoghesi che prima di te erano sempre alla cronica ricerca di un centravanti che la mettesse dentro.

Tanti bravi Paulo Futre, Rui Costa, Luis Figo; tutti good ma tu best. (Semicit.)

e citando la chiosa di un post Facebook di “Non è più domenica” che racchiude in poche righe il tuo sipario mondiale, che si chiude immeritatamente senza gloria.

“Ma certe cose restano, mentre altre, tipo le tante parole dette in questi mesi, voleranno via.

Figlie della carta straccia, dell’assenza di poeti e critici con buonsenso”

Ed ora, proprio il giorno che precede la finalissima di Qatar 2022 che proclamerà campione o il tuo eterno rivale argentino di questi ultimi 20 anni Lionel, oppure il tuo successore europeo per i prossimi 10, Kylian, tutti noi col tuo stesso nome di battesimo di questo mondo, torneremo nell’anonimato del nostro essere dei comunissimi cristiani.

Voi potrete chiamarvi Ferdinando, Andrea, Giuseppe, Marco, Antonio e Francesco ma io sono Cristiano e voi nun sete un ***bip.

Grazie Cri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *