Barra 43 – SECONDA STANZA A DESTRA

SEX IN THE CITY BRITORBRITOUTYOU STAGIONE 2 EPISODIO 4

Ci eravamo lasciati al capodanno senza giacca a vento, che mi era stata indebitamente sottratta da simpatici ignoti colleghi del Burger King, a festeggiare l’avvento del 1991 con indosso solo una felpetta, a zonzo tra Piccadilly e Trafalgar square.

L’unico problema è che di soldi ne giravano veramente pochi, il burger king non è che avesse queste paghe stratosferiche e la prima paga del Berkeley era andata via tra scarpe nuove, camicia e cravatta.

la cravatta!

ok dai faccio coming out.

a 52 anni suonati non ho mai voluto imparare a fare il nodo della cravatta ed ironia della sorte ho scelto una professione che fa del nodo alla cravatta uno status di cui non se ne può fare a meno.

L’idea ce la serve su un vassoio proprio il burger king che ai propri dipendenti forniva una cravatta aziendale che si attaccava al colletto con una molletta.

Geniale! la fine dei miei problemi pertanto quel gran genio del  mio amico Andrea che con le mani ci sapeva fare, mi fa anche la cravatta del Berkeley su molletta. Una goduria.

Dunque dicevo la borsa era in forte crisi ed in più avevo una giacca a vento in meno.

Ma a vent’anni come dice sting “forever conditioned to believe that you cant live and be happy with less” cit. hai il potere di dire a te stesso che puoi essere felice anche con meno, che non necessariamente significa poco.

Tiè becca.

Siamo dunque ai giorni della merla, poco dopo l’epifania, lascio Holborn per una stanzetta insieme ad un “citto” toscano gay Giampiero, aspettando il ritorno di Andrea col quale avevamo affittato una stanza doppia a wood green in terza zona sulla piccadilly line. Ci iscriviamo alla Westminster College school of english per stranieri, poco lontano da Victoria station.

Al test d’ingresso Andrea viene inserito al livello Proficiency ed io rosico come un orso polare artico all’equatore in quanto mi danno livello first certificate ovvero un livello sotto.

La cosa mi fa rosicare non poco e le simpatiche prese per il culo si sprecano.

La fauna di quell’appartamento a Wood Green 48 selborne rd. è sinteticamente riassunto in una lettera; si si lettera ! Come spiegare una lettera ai nativi digitali che potrebbero leggere questa barra?

Un pezzo di carta, una penna, una busta, un francobollo ed una buca della posta e poi un postino e poi uno smistamento e poi un aereo e poi ancora smistamento e ebbasta…

Anyway, in quel di wood green, il landlord di origine asiatica William, manda a riscuotere la pigione, la figlia 16enne Sarah.

Ad un certo punto chiedo a Sarah di uscire insieme (asked her out) e replicando che mi trova kind of cute, dà principio alla mia costellazione londinese di rimbalzi epici.

Magali ginevrina conosciuta alla scuola.

Non abbocca alla mia offerta disinteressata di aiutarla con la pronuncia nel doposcuola.

Avete presente i francofoni che non riescono proprio a pronunciare la “TH” inglese.

Che fastidio quando li sento dire quella zzz, non ce la fanno proprio e Magalì però era così carina che le perdono la thzzz e pure di avermi rimbalzato.

Vabbè manco così abbondantemente carina dopotutto no?

Almeno nella classe first certificate c’erano ragazze carine mentre nella classe proficiency…lasciam perdre.

Risultato: Andrea usciva sempre con noi della mia classe.

Così impari ad andare al proficiency st..olto!

Dopo il rimbalzo di Magalì, è il turno della bresciana Monica quarta di seno, mentre poi la italoinglese Annalisa, che di seno era fuori misura, mostra un pò d’interesse.

Diversamente carina Annalisa.

Un po ‘di rimbalzi proseguono al Berkeley; Patricia detta Trish, Astrid floor housekeeper tedesca, Annick cameriera francese, Mamma Isabela, Yola cameriera irlandese che alla mia, preferiva la compagnia del mio amico futuro roommate Massimo pastry chef anacaprese conosciuto poc’anzi.

Incredibile a dirsi ma la mia italianità non mi schiuse i portoni  di cui la storiografia del mandrillo italiano a Londra è piena.

Alla fine delle feste tutti a paccare tranne me.

La storia del good italian lad, la mia nomina di bravo, sensibile ed educato ragazzo mi anticipava sempre e le ragazze quasi non immaginavano che da me potessero avere altro, oltre una spalla per poggiare la testa ed orecchie per ascoltare.

Quasi sempre ascoltare lamentele sugli stronzi dei miei amici, cui comunque, gliela davano deliberatamente ed aggiungo senza nemmeno grossi sforzi per come la vedevo io da fuori. ?!?

You are different Cris!!!

Tu non sei come gli altri…you are a true caring friend.

Ma sì dai alla fine a pensarci oggi a distanza di 30 anni alla fine è anche un record da ricordare con simpatia.

Un pò come non saper fare il nodo della cravatta piuttosto che sbucciare una mela, evidentemente, il sesso occasionale non ha mai fatto per me.

Probabilmente era vero, I was different.

Hey! non così diverso.

Va bene collezionare 2 di picche ed altri disastrosi appuntamenti finiti col bacetto sulla guancia, però la diversità o come si dice oggi LGBT, avendola sfiorata quasi assaporata, ho sempre preferito tenerla ad una distanza quanto basta, con rispetto, tanto rispetto.

A proposito di coming out, la lettera da wood green da cui ero partito 30 righe sopra, riassume proprio la promiscuità che ti circondava senza nemmeno che noi, giovani carini e (quasi) disoccupati, innamorati di Wynona Ryder, ce ne accorgessimo, mentre la stavamo sfiorando.

Ecco uno stralcio della mia lettera da wood green, rinvenuta nella cantina dei genitori di un membro del popolo delle barre, di cui non divulgo l’identità, per rispetto della sua privacy.

Wood Green, 3 febbraio 1991

Wood green si trova in terza zona sulla Piccadilly line, 20/25 minuti di metro da Hyde Park corner dove scendo per andare a lavoro.

Nell’appartamento vivono prima stanza a destra Ali e Anmar, 2 ragazzi algerini, seconda stanza a destra; Almeida, la sorella del padrone di casa che spesso riceve visita del suo boyfriend.

Upstairs: prima stanza in cima alle scale Andrew, un ragazzetto inglesetto un pò gay, che fa il filo al suo omonimo italiano mio compagno di stanza.

Seconda stanza: Cristiano ed Andrea, 2 ragazzetti tutto sommato ok

Terza stanza: è la stanza da cui ti sto scrivendo è la stanza di Claudia e Daniela. Aspetta non pensare male, lo so che pensi che sono un mandrillone ma non è questo il caso.

Infatti non è proprio cosa!

Infatti era solo un altro capitolo della mia Londra.

era solo una seconda stanza a destra e poi dritto fino al …prossimo 2 di picche.

Nel prossimo capitolo:

Queenstown Road per nuovi rimbalzi, nuove sventure, “gnagna” a iosa, ma anche tanta tanta Amicizia che ancora oggi regge l’urto del tempo che passa.

Cazzo se passa!

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