Barra 40 – THE QUEEN IS DEAD

BRITORBRITOUTYOU STAGIONE 2 EPISODIO 1

Così intitolavano gli Smiths un loro epico album del 1986 che alla fine è tornato utile dopo 36 anni… e così sò bboni tutti aggiungo io! Prima o poi doveva succedere. Il tanto temuto settembre è dunque arrivato e dell’estate, con tutto ciò che si porta appresso, sole, caldo, mare, apericene, concerti di Vasco e Danilo Sacco, feste di compleanno all’aperto con scollature e stacchi di coscia, ne è già quasi un ricordo lontano.

Dopo la barra 39 viene la 40 che non c’era, pertanto, siccome un anno fa pubblicavo la saga brit or britout you (B.O.B.Y.) ed il gruppo Facebook ha strabordato, raggiungendo 147 membri, devo fare in fretta a mettere contenuti originali di facile appeal, per non perdere nemmeno uno di voi 147, anzi, vivo nella speranza mi vorrete fare promozione e far proliferare il popolo delle barre. Anche 1 in più ciascuno mi va bene ed arriviamo a 294. 

Dunque mentre mi preparavo a pubblicare per la prima volta su Facebook la barra n. 16 episodio 1 di 5 della saga londinese, già nota ai “barristi” della prima ora, non mi va a morire la regina Elisabetta?

E allora Cristià ? Non è così che nascono le barre baby?

Uno spunto, un aforisma su Facebook, una frase celebre, una strampalata news in TV, meglio se fake, ed una regina che muore dopo 70 anni di onorato regno.

Mi si sblocca anche il ricordo di quando trovò morte violenta prematura Lady D.

Pensate, il 31 agosto scorso è stato il 25ennale della morte ma ero al matrimonio di Giovannino ed Eleonora e non ci ho dato peso. Auguri ragazzi! Vi auguro una vita d’amore insieme e se mai tra cent’anni dovesse finire l’amore, vi auguro tutto il bene anyway.

Immagino stasera tutti a riprendere la visione di the crown su netflix, che avevate interrotto alla stagione 4: canaglie?

Io e Dany ci siamo fermati moolto prima!

Non siamo nemmeno arrivati a conoscere Mrs. Thatcher che mi pregio di aver visto dal vivo.

To cut the long story short come direbbero Megan e Harry, inizia a prendere forma uno due, forse 3, ma magari 4 episodi di spin off di B.O.B.Y..

Dove ci eravamo lasciati? B.O.B.Y. 5 era finito con un incontro più che casuale a piazza barberini. Ma tu sei Lucio? 

La regina Elisabetta che era Pelé nel 66, che “god save the queen” canzonava Johnny Rotten dei Sex Pistols nel 77, ci ha da pochi giorni lasciato nelle mani del suo primogenito Carlo. 

CARLO TERZO DI WINDSOR

CARLO TERZO DI BORBONE impressionante somiglianza no?

 

Apprendo dai media, che in seguito alla morte di nonna Sua Maestà Elisabetta seconda, il nipotino primogenito William e la sua consorte Kate, hanno vinto i titoli di prince e princess of Wales che fu appunto di Lady D. quest’ultimo.

Oltre al titolo ed appunto al guardaroba con tutti gli abiti a Principe di Galles, hanno riferito che William avrebbe ereditato 500 eventi l’anno, roba che per farci rientrare almeno 2 settimane di ferie e qualche weekend, significa una media di 3 eventi al giorno da presenziare.

Di questi eventi lo invidierò solo quando lo vedrò nel Royal BOX del centrale del Tennis del ALL ENGLAND LAWN TENNIS & Croquet club courts di Wimbledon nella gara inaugurale o finale del torneo sull’erba più famoso del mondo, che vi ricordo si dice:

in the world e non of the world. Doverosa pillola d’inglese.

Per gli amanti della racchetta, al Wimbledon 2023 presagisco una partita esibizione tra miti dello sport, che sono arrivati al capolinea, ma che i loro passanti lungolinea continueranno a passare negli occhi di tutti gli appassionati.

Queen Serena Vs King Roger al centrale con i vari Novak, Rafa, e gli emergenti a fare da raccattapalle ai loro idoli da bambini.

Quiet please! Lo dirà dalla sedia di giudice di gara un altro mito, oggi più mite di quando batteva gli stessi campi. Lo immagino sbraitarmi contro: “You cannot be serious Cristino !!!” indossando la sua immancabile fascetta reggiriccioli Sergio Tacchini.

Comunque la dipartita di her majesty …piccola divagazione secondo voi adesso i figli e nipoti di Carlo III lo chiameranno papà e nonno oppure His majesty?

Harry e Megan sicuro continueranno a chiamarlo “coso”.

Dicevo,  non sarebbe bastata la dipartita di HM Elizabeth a farmi propendere a scrivere una barra monarchica anche perché con tutta la copertura mediatica non avrebbero retto il confronto con i media mainstream e non solo, nemmeno contro la inusuale sudditanza sarda che come noto è regione decisamente filo monarchica e favorevole per la restaurazione del regno di Sardegna…

Ringrazio l’amico Mario per la perla di cui sopra.

Dunque l’assist per farmi accendere la lampadina che erano maturi i tempi per uno spin off de La Mia Londra o meglio, La Mia Gran Bretagna, o meglio BOBY seconda stagione, per restare in tema Netflix; dicevo l’assistenza definitiva arriva ieri 14 settembre quando il TG5 si collega con Ibrox stadium di Glasgow, Scotland, United Kingdom.

Il Napoli per la seconda giornata di UCL fa visita ai Rangers di Glasgow ovvero la fazione protestante della capitale scozzese opposta ai cattolici del Celtic.

Ibrox: correva l’anno 1992, erano le qualificazioni ai mondiali USA94, l’Italia di Arrigo Sacchi affronta la sempre ostica Scozia; era il 18 novembre e Cristiano un giorno prima, insieme al suo amico  nonché capitano della squadra di calcio del Berkeley Hotel, Scott, scozzese verace dall’accento scozzese ancor più verace, era salito su un intercity da una delle stazioni di Londra nord dunque Kings Cross o Euston, sicuro non Victoria station ‘sto giro.

Destinazione Glasgow.

Nuovi amici dell’ultim’ora delle barre, lo so, se continuo così mi dispiace, non vi faccio capire nulla. Allora sai che c’è?

C’è che prendo un treno che va a Glasgow città, prendo il treno e non ci penso più…

Ma prima di partire per BOBY seconda stagione, facciamo un passo indietro a settembre di un anno fa quando Brit or Britout you entrava nei peggiori social.

Welcome aboard, Captain Parziale speaking, fasten your seatbelts e do not unfasten fino allo spegnimento del segnale luminoso ed al completo arresto dell’aeromobile…

A proposito di Wimbledon, di Re Federer, di Regina Serena Williams, di Royal Box; sapete cosa hanno in comune i campi di Wimbledon e le cassette di sicurezza di una filiale banca cooperativa di Casal Palocco ai bordi di Roma che di recente sono state svuotate?

No ? Bravi ! Avete passato il test esticazzi.

Next stop Glasgow central. Destinazione finale di questo treno.

Controllare eventuali oggetti dimenticati prima di abbandonare il convoglio.

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