Barra 35 – PIAZZA GRANDE

OVVERO A MODO MIO

Ricordate la stazione Termini?

No vabbé non serve andare negli anni 50 o ai 70 di lampada Osram davanti la stazione.

Stazione Termini come le stazioni centrali di città e capitali. 

Chi di noi non vi ha dovuto fare i conti per una volta nella vita?

La mia vita dite? Parlaci delle tue stazioni cris!

Volevo scrivere di quando si andava a salutare amici e parenti al binario della stazione Termini dove partiva il treno che portava al sole?

No. il treno che portava al CAR.Centro Addestramento Reclute.

Per entrare ai binari si pagava il biglietto da 500 lire solo per l’accesso, chi lo ricorda?

Io, capito sta cosa avevo sempre un biglietto f.s. usato in tasca e lo esibivo fiero come un distintivo di un agente in borghese.

Ao crescendo al tiburtino, anche se sei un parrocchiano, qualche piccola innocente furberia me la si conceda.

Volevo scrivere del mio periodo del servizio di leva e mi ritrovo a scrivere di stazioni.

Milano, Napoli, Firenze SMN, London Victoria, Gare de Lyon. Sono sempre stato affascinato, oltre che da corridoi con porte numerate, da treni e passaggi a livello da quando da piccolo mi portavano da Passoscuro verso la via Aurelia a vedere il passaggio a livello del treno che fermava a Palidoro.

Ma torniamo al trilatero Via Giolitti, via Marsala, piazza dei 500 che segna i confini di luoghi, ormai divenuti pezzi di vita, sui cui pochi sampietrini residui, ancora oggi ci consumo scarpe.

Via Marsala si traduce facilmente con Caffè Trombetta ma per il Cristiano anni 90 il primo impiego alberghiero mansione “commissionere” tra hotel Archimede a via dei mille ed Hotel Siracusa proprio accanto al caffè Trombetta.

Tra parentesi a via dei mille c’era Millerecords mentre dall’altra parte a via Giolitti c’era e c’è ancora La discoteca Laziale.

Parentesi quadra La discoteca Laziale, con l’immarcescibile nonna Carmela (rip) alla cassa,  quanti dischi ci ho comprato ma soprattutto quanti dischi non ci ho comprato perché non volevo spendere tutta la mia paghetta.

ma anche quanti dischi comprati a metà col mio migliore amico dell’era scolastica.

Ne compravano 2 di artisti diversi, dopodiché contravvenendo, lo so verrò chiamato dalla GdF per questo, alle regole sul divieto alla contraffazione, venivano duplicati su musicassetta ed ad ognuno toccava un disco originale e l’altro su cassetta.

2 dischi al prezzo di uno ed una cassetta Sony o Tdk come supporto audio.

Per uno che andava a scuola a piazza Esedra, il quadrilatero musicale si chiudeva con disco boom al Tritone e messaggerie musicali a via del corso…ah no era un pentastellato…con Ricordi a piazza Venezia Ricordi?

Ricordi di piazza Venezia? No grazie…

In classico stile barredicristiano la domanda sorge spontanea: servizio di leva e grandi stazioni, dove è il trait d’union?

Il tdu viene servito quando una mattina di agosto 1989 verso le 6 di mattina alla scuola di fanteria e cavalleria di Cesano di Roma, l’allievo ufficiale Cristiano Parziale 1 btg 2cp 3pl viene svegliato anzitempo dal compagno di cameretta, allievo ufficiale Roberto Muserra che inizia a sussurrare al suo orecchio:

“Cristiano, sono uscite le destinazioni delle prime nomine: piazza Maggiore Cristià”

Eh? Ndo cazzo sta sta piazza Maggiore Robbè?

Che te sei fumato?

S.Ten Parziale vai a fare l’ufficiale di complemento a Bologna.

Al 37esimo Ravenna.

Agosto 1989 Bologna, avevo da 2 mesi compiuto 20 anni ed ecco il flashback che mi riporta allo steins gate bimbo Cristiano di anni 11, in casa, al sesto piano di una delle circa 20 scale al 169 di via Filippo Meda al Tiburtino. 

E cosa può fare un bambino di 11 anni il 2 agosto 1980 solo in casa? Guardare la TV certo ma erano gli anni che i cartoni 2 ore di pomeriggio su raidue dal lunedì al venerdì.

bimbocris amante del calcio (maddai?) aveva da poche settimane assistito alla nazionale di calcio, che alla differenza reti lasciava la finale dei campionari europei allo stadio Olimpico di Roma al Belgio, finale che poi avrebbe perso dalla Germania Ovest, la allora BDR.

Il muro infatti sarebbe caduto 9 anni dopo nel 1989 e ribattendo la pallina oltre la rete come uno scambio di tennis da tavolo, cosa guardavo in TV il 2 agosto 1980?

Patrizio Oliva scugnizzo vinceva l’oro di boxe alle olimpiadi di Mosca, battendo lo sciovinismo russo in finale: 

Per inciso erano olimpiadi senza gli USA e semi boicottate dal governo italiano a causa dell’invasione dell’URSS in Afghanistan.

Della serie; quel vizio che non vogliono perdere, perdere mai…

ma attenzione la linea torna alla sede RAI di viale Mazzini per un’edizione straordinaria del Tg1.

Non andò proprio così.

L’edizione straordinaria ci fu come sempre nei momenti più bui della repubblica da quando esiste la TV, poco dopo le 10.25 di mattina, quando la stazione di Bologna,  importante nodo di scambio ferroviario, era affollata di turisti diretti verso la costa romagnola o di passaggio verso nord.. 

Piazza Maggiore, la piazza Grande di Lucio Dalla là ad un km, Bologna centrale, le lancette si fermarono per sempre. E lo sono ancora per ricordarcelo.

Bologna centrale – Roma Termini andata e ritorno fu la mia tratta per  9 mesi dal 89 a cavallo del 90.

Lo ammetto ho un pò romanzato la narrazione per avere una linea immaginaria tra l’agosto della strage di Bologna 1980 e l’agosto 1989 quando l’allievo Roberto Muserra da Foggia sussurrò allo stesso ex bambino ormai 20enne, “Piazza Maggioooore” con accento fuggè .

Allora sai che c’è? 

Quei 14 mesi tra la scuola di fanteria e cavalleria di Cesano di Roma e la ormai dismessa caserma Perotti di viale Marx a Bologna, la storia dell’ Allievo ufficiale e gentiluomo e di Lucio Dalla incontrato sulla sua bici sotto i portici di via Indipendenza, ve la racconto un altra volta.

Amen.

P.s. anni dopo gli autori di piazza grande avrebbero chiarito che non si parlava di piazza Maggiore bensì piazza Cavour. 

Ma chist’è

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