Barra 33 – 33 TERME DI DIOCLEZIANO

e tutto cominciava...

Se “51 Montesacro” di Baglioni  faceva da intro all’album live Alè Oò del 1982, il civico 33 di via terme di diocleziano, seconda metà di settembre 1983, era l’intro di un viaggio e non a caso dico viaggio. Nell’ attuale vigente ordinamento scolastico, sarebbe dovuto terminare nel giugno 1988, ma alla verità dei fatti, ancora oggi, giugno 2022, mentre scrivo la barra numero 33, questo viaggio non ha ancora raggiunto destinazione, se mai destinazione ci fosse.

“Perché è chiaro perchè è scritto sul Bonomi” cit Prof Greci di tecnica Turistica l’aforisma che mi ha guidato per 5 anni.

Casualmente o no, il numero di questa barradicristiano è lo stesso numero dell’indirizzo di una scuola superiore come tante ed allo stesso tempo unica come nessuna: ITT Cristoforo Colombo.

La barra 33 nasce 34 anni dopo il mio diploma.

Chi non ricorda gli anni delle superiori, come i secondi migliori anni della nostra vita? 

Sfido ognuno, soprattutto gli over anta, dopo gli anni vissuti con l’attuale partner, la costruzione delle basi per una vita insieme ed essere poi, per chi avesse osato salire al livello di difficoltà successivo, diventati genitori, a non stilare una top five simile alla mia: I migliori anni:

  1. gli anni da quando sono nati i miei figli.
  2. gli anni da quando sto insieme a Daniela
  3. i 2 scudetti della Roma e coppette varie.
  4. il quinquennio delle scuole superiori,
  5. gli anni coi miei genitori.

Ripensando a quel settembre 1983, gli annali ricordano che avevo il taglio di capelli “alla Scialpi”. Scialpi? Chi era costui? (cit.) 

Non vi sembra che questa barra 33 riprenda vagamente lo stile divagante cui l’estensore ci aveva abituato, soprattutto nelle barre dalla 11 alla 14 ?

E che ne so io Cristià? Chi le ha mai lette? 

Leggile farabutt*

Scelsi l’ITT Cristoforo Colombo per i seguenti principali motivi:

  1. Si studiavano 3 lingue straniere.
  2. Zero materie di disegno.
  3. Matematica solo nel biennio
  4. Zero materie di disegno.
  5. L’equazione alunni ed alunne era 10 ragazze per ogni ragazzo…
  6. Ma soprattutto zero materie di disegno
  7. Matematica solo nel biennio.
  8. Zero materie di disegno l’ho già detto?

Dunque il lustro 83-88, si trascorreva tra piazza Esedra, via Palestro, con puntatine a via Montebello, dove iniziò a prendere astrattamente forma, la mia passione per gli hotels.

Diciamo che tutto scorre abbastanza spensieratamente tra metro e autobus prima, e motorini e auto poi, con l’arrivo delle prime patenti, soprattutto grazie ai capoccioni ripetenti del 68, che avevano già la patente di guida dal 1987.  

Approdavo al Colombo da campione d’Italia ed alla fine del primo anno dopo mesi di sogni e di coppe dei campioni, entrambi si infransero su una traversa scheggiata da un calcio di rigore, verso le 23 del 30 maggio 1984. 

30/5/84 ovvero 47° compleanno di mamma Laura. 6 anni più giovane di me adesso

Il secondo anno, facendo la conta di chi c’era in classe il primo giorno di scuola, capimmo sulla nostra pelle che il traguardo del diploma sarebbe arrivato attraverso una selezione naturale. Ma la 2nda A viene ripopolata da alunni superstiti di altre sezioni più in là dell’alfabeto.

Il terzo anno viene ricordato come l’anno in cui rientra la Prof. di ragioneria dopo la maternità, che ci conosceva talmente poco che alla prima interrogazione chiamando me, finisce per interrogare Fornieri, mio compagno di banco, salvo poi accorgersene a fine interrogazione quando ormai l’ora era finita, peccato. Il terzo anno 85/86 lo ricordo anche come l’anno di Chernobyl e mi fa strano scriverlo oggi al terzo mese del conflitto Russo Ucraino.

Mi fa anche specie scrivere oggi Giugno 2022, di belligeranza in corso in Europa mentre all’epoca al massimo, studiavamo della minoranza copta in Egitto, le segregazioni razziali in sud Africa oppure le tensioni tra IRAN/USA/URSS e la guerra delle Falklands.

Tutto così lontano da noi allora, tutto così vicino oggi.

L’estate dell’86 la famiglia Parziale si trasferisce dal Tiburtino di Zerocalcare alla  Cinecittà Est di Eros Ramazzotti ed assaporai il “thrill” di arrivare a scuola in metro da Subaugusta, dove i tram non andavano avanti più da mò, proprio fin sotto scuola, alla stazione Repubblica. 

Era proprio l’anno dei mondiali, quelli dell’86, Paolo Rossi era un ragazzo come noi.

Il quinto anno nel novembre 87 coincise con la stagione del catastrofico incidente auto per la mia comitiva, che ci privò di amici di cui ancora a volte ricordo il timbro di voce ma sempre meno distintamente.

Il quinto anno è l’anno del viaggio “distruzione” a Parigi che andando su col Palatino al confine arrivati a Modane, una compagna entra nottetempo nel nostro scompartimento cuccette gridando: “stiamo a Modane, stiamo a Modane” Sì ma stai calma…

Al 4° c’è stato Macbeth scritto da William S. ma con la regia di Prof. Duccio Romeo, un’istituzione al Colombo tanto che i suoi alunni, nei decenni, gli hanno intitolato un fans group su Facebook.

https://www.facebook.com/groups/53732916092/

E comunque Macbeth vs Macduff Cristiano, vince Macduff 2-0 alla fine, sia al teatro Vittoria a Testaccio sia al Teatro Manzoni di Viale Mazzini.

Voi la rivincita Macbè?

Del quinto anno 87/88 si ricordano i 100 giorni a Fabrica di Roma (con una b sola).

Esce la C al sorteggio della prova orale che significa la mia P in giorni di sicurezza, non troppo presto per finire di studiare, non troppo tardi per dare di matto a ripassare. 

Ma gli esami erano iniziati mesi prima quando all’epoca “uscivano” le materie e l’esame ITT dell’88 fu all’insegna delle seguenti prove scritte: italiano, comune a tutti i 500mila maturandi, col tema o…saggio breve come lo chiamano oggi, seguito da prima lingua straniera ovvero inglese.

A via delle terme di diocleziano non c’era solo l’ITT Colombo, ma su strada c’era il self service del libro e del disco che era uno dei rifugi più in voga per fare sega o entrare alla seconda ora, un altro pezzo di roma sparita, dove poi, dopo il diploma ci andò a lavorare il buon Nana. Non conoscete Nana? ah beh al Nana, Andrea a Gianky è legato il ricordo delle notti prima degli esami, che sono uguali a milioni di altre notti prima degli esami;

“si aprono i portoni qui al Colombo, ma quanti amici intorno, che viene voja d’anna ar mare” recitava la nostra parodia vendittiana ed ancora “io mi ricordo 4 ragazzi con il cappello e notti di Nana alla finestra, ma questa notte è ancora nostra, certo cambiati forse un pò diversi ma con la voglia ancora di sss…tudiare (sè proprio quella!).

Potrei aver sbagliato nomi eventi strade luoghi e scomposto anni ma se pure il maestro Manzoni scriveva…

c’è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia.

La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta, e anche un pochino a chi l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta.

La barra 33 è dedicata, oltre ai sopracitati scomparsi, anche al mai dimenticato Daniele Piendibene. Anch’egli era con noi quel settembre 1983 a via delle terme di Diocleziano 33, anch’egli prematuramente scomparso su strada, anch’egli bocciato un anno, ma che con tenacia, da santa Marinella, ha finito i five years in six.

Ciao a tutti voi, eterni ragazzi; voi sì! 

Solo voi, ragazzi per sempre.

2 commenti su “Barra 33 – 33 TERME DI DIOCLEZIANO”

  1. Ottima barra l’ho letta tutta d’un fiato,tra ricordi belli e brutti mi hai fatto ritornare indietro in quegli anni molto belli
    Grazie

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