Barra 32 – 9 ANNI 1 GIORNO

Superdany Episodio 1

Storie ordinarie di giorni fuori dall’ordinario.

12 giugno

Giugno è il mese che ha visto nascere bimbo cristiano e non so se capita anche negli altri mesi dell’anno, ma tra noi nati tra l’1 ed il 21 giugno, dunque  gemelli e non cancro, si crea una irrazionale intesa mentale tipo il guardiano dell’overlook hotel verso il bambino Danny, che vede le gemelle nel film Shining. (1980)

Non so spiegarlo, ma per dire, anche mamma Laura nata il 30 maggio, non la sentivo mentalmente vicina a me, sebbene fosse gemelli anch’ella. Bizzarro.

Il preambolo è propedeutico per introdurre la saga de Le barre di Daniela e parlare di date che non hanno nulla a che vedere con giugno ad una visione superficiale, ma che più in profondità, traggono tutte origine da quel 12 giugno 1978.

Con grosso sforzo mnemonico, bimbocristiano cerca di ricordare dove avesse festeggiato il suo 9° compleanno del 11 06 78, affinché ricordasse, dove fosse e cosa stesse facendo il giorno seguente, ovvero il giorno preciso in cui era in procintA di nascere dal grembo di Anna, la sua futura sposa Minidany.

Eccola bimba Dany in un sua tipica posa acchiappalike.

11 Giugno 78 si compivano 9 anni ed avevo appena completato la 4^ elementare.

Era l’estate dei mondiali in Argentina.

A scuola finita, in compagnia del mio inseparabile pallone “tango”, venivo parcheggiato a casa di nonna Gina sulla prenestina, vicino l’imbocco della sopraelevata della tangenziale est, perché mamma Laura, pochi mesi prima, aveva deciso di ricominciare a lavorare, dopo aver cresciuto abbastanza i suoi 3 figli di 9, 13 e 15 anni.

Dunque il 120678 è probabile stessi a via Prenestina ad appiccicare figurine sull’album Panini dei mondiali, con le quali, zio Giancarlo, tornando da lavoro, mi sotterrava, e ancora ad inventare improbabili giochi di carte con i miei fratelli sorelle e cugini del ramo Parziale della famiglia; ricordate Puk? “Non hai detto puk!!!” e con una carta in mano, dall’euforia di aver quasi vinto, passavi alla frustrazione di aver gettato alle ortiche la possibilità di battere i più grandi.

Un antesignano UNO anni 70, giocato con le carte piacentine.

Come forse ho già scritto, gli anni passavano scanditi dai mondiali ed il 78 non fa eccezione.

Nato troppo tardi per vedere Pelé ed ancora troppo presto per vedere Diego, nel 78 si affacciavano giovani onesti giocatori ma niente di che…Platini, Zico, Paolo Rossi, tutti ragazzi come noi.

La primavera del 78, mentre Alessia, ops Daniela, era ancora al sesto mese, la ricordo con gli elicotteri della polizia che sorvolano la capitale una mattina di marzo ed i genitori di noi bambini che iniziano a presentarsi a scuola dalle suore sacramentine a Pietralata, a prelevare i pargoli ben prima dell’ora di refettorio.

Con Daniela all’ottavo mese, io faccio la mia prima comunione.

Con Daniela invece già di 4 settimane, 8 luglio 78, ricordo sempre me stesso seduto sulla poltrona rossa di velluto, a casa di nonna a vedere l’elezione a presidente della repubblica di un ometto piccolo anziano pipa in bocca di nome Sandro. 

Il presidente dietro i vetri un pò appannati, fuma la pipa. (Cit. 1982)

Poi a settembre con Daniela ormai di quasi 3 mesi, anche vedere in TV un’altra elezione, la fumata bianca che da piccolo me l’avevano spiegata come se i cardinali andassero al braciere e a colui che usciva il fumo bianco vinceva e diventava Papa.

Ma nemmeno il tempo di dire che bel Papa gentile, che una mattina dopo 30 giorni, qualcuno dal panettiere Franco di Via Meda, mentre aspettavo il mio turno per le 100 lire di pizza bianca, dice: il Papa è morto.

Dunque in questo quadro pittoresco, il giorno dopo aver spento la mia nona candelina, da qualche parte a Roma nasceva la creatura che avrei sposato da lì a 25 anni. Giubileo.

Non è ben chiaro se nacque al San Giovanni o San Camillo, ma sicuro nacque dall’unione di Anna Maria e Antonio, figlio unico di Mattea a sua volta vedova Roscani, che non ha mai conosciuto suo figlio poiché morto nella campagna di Russia del mal equipaggiato esercito mussoliniano. 

Un altra leggenda è che Antonio detto Tonino ed Anna Maria detta Anna si conobbero a Zagarolo nel 73. Ma vi risparmio la storia completa dalle intersecature che presero le famiglie Candia e Roscani, roba che gli sceneggiatori di Beautiful ancora prendono ripetizioni.

Daniela doveva essere Alessia ma il mitico e mitologico Tonino, mezzo replicante mezzo highlander, andato all’anagrafe per chiamarla Alessia, sarebbe tornato col certificato di nascita di Daniela Roscani. 

Un mistero ancora oggi pervade questo aneddoto su cui aleggia il ricordo di nonna Mattea detta Marcella.

Fatto sta che Alessia detta Daniela, crebbe in una traversa di via prenestina verso Tor de schiavi insomma a conti fatti circa appena 5 minuti di macchina da casa di nonna Gina e 10 dalla mia Filippo Meda.

In una parabola della vita è a volte straordinario tirare le linee di vite sconosciute che poi alla fine iniziano ad intrecciarsi e non è troppo fantasioso immaginare che mentre Daniela entrava nella sua casa a Tor de Schiavi, Cristiano, sfogliando l’album delle figurine Panini dei Mondiali 78,  stesse sul sedile posteriore della fiat 127 di papà Massimo mentre sfrecciava sulla Prenestina.

Meno suggestivamente, Superdani inizia ad intrecciarsi a zerocristiano quando era l’anno dei mondiali quelli dell’86 e Paolo Rossi era sempre un ragazzo come noi.

C&D si ritrovano a traslocare nello stesso palazzo ai bordi di una periferia sconosciuta ad entrambi, proprio lo stesso anno in cui Eros da Cinecittà, canta dove i tram non vanno avanti più ma dove ancora si intravedeva qualche rotaia sotto l’asfalto: cantando eccisei adessotu, sbanca Sanremo.

Nel 86 sempre 9 anni dividevano le nostre vite che però iniziavano ad intrecciarsi lei 8 io 17.

Mi diplomo, servizio militare, Londra, e faccio ritorno nel 93:

24 anni io, 15 lei. Ancora non ci siamo ragazzi ma qualcosa inizia a muoversi…

Sempre i soliti malpensanti pervertiti ve possino !!!

Quello che pensate voi non si muove finché l’equazione non diventa 18-27 e le cose iniziano a prendere forma (;>>) ancora non bene definita, ma nel 99, alla soglia della notte del millennium bug con l’equazione 21-30, e da un insignificante 071099 forse tutto ha inizio, al rientro a casa al 281 di viale B. Pelizzi Palazzina B, al termine di un appuntamento, con un casto bacio sulle labbra.

La cosa particolare è che il bacio non si consuma banalmente davanti il portone sotto casa di lei, bensì tra le scale tra il primo ed il secondo piano che dividono l’interno 3, dove abita la 21enne Dani Capuleti, dall’interno 4 casa della famiglia del 30enne rampante Cris Montecchi.

Ad onor del vero, il nostro Cristianromeo, era già bello intrappolato nella tela del ragno poichè la zona  doveva essere videosorvegliata a circuito chiuso, che appena Cris si appropinquava ad uscire di casa o farvi rientro, la figura di Dani si materializzava come per magia, tanto che anche il più imbranato in amore non poteva non capitolare in quella fitta rete di appostamenti, roba da farsi spicciare casa dalla  DIA.

Chiedi quello che vuoi, nel mosciume del festival di sanremo del febbraio 2000, partorisce una canzonetta, che da 22 anni è il manifesto di un amore che tra alti (molti) e bassi (pochissimi ma intensi), ha sancito uno dei nostri maggiori successi.

https://www.youtube.com/watch?v=TSVh_ty-qoI

 

Perché dagli insuccessi imparare, ma dei successi gioire, condividere e ricamarci sopra una barretta di Cristiano featuring Superdany.

Prossime fermate degli episodi de Lebarredidaniela, 21 e 22 agosto ma di anni, come consuetudine, in ordine ineludibilmente sparso.

E…state con le barre.

P.s. buon compleanno 2022 superdany amore, vita intrecciata alla mia da 44 anni.

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