Barra 24 – IL VIAGGIO ED IO

SOUTH EAST ASIA 1 - IL PREAMBOLO

Vi ricordate la barradicristiano n. 7 pane e salame? Si dissertava di colloqui e cv. Ebbene nella stesura del mio primo CV post londinese del 1994, scrivevo nella sezione hobby ed interessi: Viaggiare. e poi elencare luoghi esteri sin là visitati Gran Bretagna, Irlanda, Costa Azzurra, Canada, Germania, Parigi in ordine sparso. Ma poi, mio vanto ed orgoglio: South East Asia ovvero il sud est asiatico dal parallelo boreale x al parallelo australe y. Maaaah come ti riempie la bocca dirlo in inglese Sauthisteisia che goduria solo pronunciarlo.

Correva l’anno 1993, il mese era maggio e dopo 3 anni e mezzo, decisi che per me, Londra poteva anche bastare.

Londra ed io eravamo arrivati ad avere un rapporto tossico, pertanto uno dei 2 doveva mettere la parola fine.

Siccome Londra, ma prima ancora la regina Elisabetta II, era arrivata là prima, ca va sans dire che toccava a me fare posto.

I miei amici coinquilini Massimo e Mauro al 250 di queenstown road (Barra n.19  BOBOY4 The final cut ) lavoravano al London Student Travel e Mauro pochi mesi prima aveva intrapreso un affascinante lungo viaggio nel sud est asiatico.

Vedere le foto ed ascoltare i racconti di Mauro avevano accelerato in me e Massimo, il desiderio di tornare in Italia ma non prima di concederci un viaggetto, ci dicemmo.

Prendere la carta geografica e fissare qualche punto fermo. 

Volerei con te da Roma fino a Bangkok, passando da  Londra senza sapere quando.. andata senza ritorno

e via di cabin crew ready for take off per CDIB episodio 4

Volo 002 Qantas welcomes you aboard.

E allora coloriamo dentro aboard questa nuova barrettadicristiano n. 24.

Seguendo il consiglio di Raymond autistico protagonista pluripremio Oscar di Rainman scegliamo di volare Qantas perché 

Ok dunque, Thailandia sia e poi salire al nord fino al confine con la Birmania a Chiang Mai, riprendere il sud verso l’arcipelago tailandese di Samui a Phangan, ma anche l’isola di phi phi con la sua particolare sinuosa forma a manubrio.

Dunque dovevamo scegliere un aeroporto per tornare a Londra. Jakarta via Singapore ad inizio Agosto. Deciso. Ed in mezzo 90 giorni da riempire con treni in terza classe, autobus scalcinati, trasferimenti in rickshaw o moto col nostro backpack sempre in spalla.

Paradossalmente, prima di iniziare la colorazione della storiella dentro i confini del sud est asiatico dal nord della thailandia, rotolare verso sud, passando attraverso la Malesia, varcando l’equatore nel cuore di Sumatra, fino al punto più a sud che potrebbe essere Lombok o Gili Trawangan in Indonesia, cullando a lungo il sogno di raggiungere l’isola di Flores, coi suoi suggestivi laghi vulcanici di color cangiante. Sogno rimasto in culla.

Il passaggio dell’equatore dall’emisfero boreale all’australe, doveva essere uno degli highlight del viaggio, ma come cantava Fossati nella mia banda suona il rock…dormivamo tutti. 

Già! eravamo di trasferimento da punto J a punto K e svegliatici a fine corsa che ancora non era l’alba, l’equatore era bello che passato ovvero lo squallido pullman che ci trasportava è passato oltre, senza colpo ferire..

Per più di qualche minuto abbiamo anche pensato di fare a ritroso i circa 70 km che ci separavano, ma gli indigeni indonesiani ci convinsero che non c’era nulla da vedere come il poliziotto col megafono verso solo 3 persone accorse su un luogo di un incidente in un episodio di La pallottola spuntata 

La frase non c’è nulla da vedere fa il paio con favorisca patente e libretto di CDIB 3.

Il rischio che questi episodi di CDIB dedicati al viaggio, risultino alla fine puramente didascalici è più di un rischio, pertanto cercherò di imprimere sulla tastiera solo ricordi ed aneddoti di quelli che dici “ah tra 30 anni ci rideremo sopra”.

Ed eccomi qua a ricordare che al nostro arrivo all’aeroporto di Bangkok, all’apertura del portellone alle 6.28 am di un giorno di maggio 1993, il mio corpo di occidentale (là imparammo presto che le persone venivano identificate dalla provenienza geografica più che dal colore della pelle) venne pervaso da una folata di caldo umido che non avrei più riscontrato in nessun altro luogo. Prendere il treno dei pendolari per raggiungere downtown Bangkok e da lì autobus di linea, quello senza aria condizionata che costava di meno, e con non poche difficoltà, raggiungere Khao San road. Sai ragazzo generazione Z dei miei stivali, non avevamo maps noi.

A ripensarci oggi chissà se KhaoSan Road potrebbe essere tradotto come la strada del santo protettore del caos? Brrr Cristià il tuo umorismo è peggio di una passeggiata nottetempo per raggiungere l’orlo del cratere del Monte Bromo prima dell’alba.

Google poi rivela che Khao San significa Riso Macinato dunque mistero svelato. Niente a che fare col caos di etnie, backpackers, streetfood da chiudere l’attività a seguito di ispezione ASL, ristorantini, agenzie e b&b che ci troviamo a zigzagare.

A guidarci dal giorno 1 in SEA ci sarebbe stata la bibbia del backpacker; si si proprio the yellow bible a causa del colore della sua copertina. The Lonely Planet; almeno finché non restò inopinatamente a bordo di un pullmanino che ci porta da Sumatra nord ad un qualche aeroporto, ma ormai eravamo già al nostro circa 60esimo giorno di viaggio dunque ai bordi dell’alba del terzo terzo di viaggio, al che per consolare il mio compagno di viaggio, comprammo o trovammo un lonely planet Indonesia di quarta mano abbandonato o incustodito, visto che ormai ci mancava solo balzellare la repubblica indonesiana da un’isola all’altra. Sumatra, Giava, Bali, Lombock.

Ma i ricordi, mi perdonerete, sono un pò tanto sbiaditi ed allora non tergiversare oltre zerocristiano. Prendi il tuo cappello Panama di Antonellovendittiana o Hanniballecteriana memoria fate voi, zaino in spalla e vai di treni pendolari, di rikshaw, di ragazze svedesi che appena potranno, esibiranno in ogni dove i loro topless scandinavi di fronte a 2 ragazzi italiani che faticheranno boia a dissimulare indifferenza ed assenza di imbarazzo.

Col rospo da deglutire ed una corsa dentro il mare tropicale a nascondere i rigonfiamenti del basso ventre ma intuibili sotto i pantaloncini da bagno.

South East Asia è pronta ad essere rivisitata dai ricordi di Cristiano.

CABIN CREW READY FOR LANDING


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