Barra 16 – BRIT OR BRITOUT YOU

Britorbritoutyou – episodio 1

BREAKING NEWS: 

dal 1 ottobre 2021 il PIN inps andrà in pensione.

Il PIN inps che va in pensione fa abbastanza sorridere.

Oddio sorridere è un parolone, mi si è impercettibilmente curvato il labbro superiore destro.

Definirlo un accenno di sorriso sarebbe una banale semplificazione della realtà.

Come spesso mi accade, vado in modalità steins;gate o ritorno al futuro per gli amanti del genere salto spazio e linee di universo temporale .

Era il 5 luglio 1987. Oh my word 34 anni fa!

L’australiano Pat Cash, battendo il cecostatunitense Ivan Lendl in 3 sets, si aggiudicava il torneo di Wimbledon ed io quel medesimo giorno mi imbarcai. Su un cargo? 

NO! Su un volo charter Britannia da Ciampino destinazione London Gatwick.

Il mio primo aereo a 18 anni e da solo.

I miei mi avevano da poco salutato al gate che mi ritrovo a Londra con tanta speranza, curiosità, carta d’identità ed un biglietto del Gatwick Express che mi avrebbe portato a Victoria Station.

STRIKE!

Hai fatto strike? NO. it is proprio strike, sciopero, niente Gatwick Express, niente Victoria Station e mi ritrovo per la prima volta da solo in un paese straniero, con una carta d’identità, un biglietto di Gatwick express senza Gatwick express e per fortuna qualche sterlina nel portafoglio già cambiata prima di partire..

Troppe prime volte tutte insieme penso tra me e me ma non mi perdo d’animo.

22 sterline che al cambio veloce facevano all’epoca 44 mila lire se ricordo bene, mi garantiscono di raggiungere con un minicab la dimora di Mrs. Scottowe nel quartiere residenziale di Ealing Broadway nel sudest londinese.

Mrs. Scottowe, era vedova credo in quanto non ho memoria del marito ed aveva un sacco di figli…una ragazza e come minimo altri 3 maschi, tutti tra i 20 ed i 30 anni.

Il già sopra menzionato nella prefazione Olaf, era un alto tedesco bislungo. Diceva di vivere in una comune, whatever that meant, ma a 17 anni non ci si pone troppe domande.

Pertanto pensai: caro Olaf quello è il tuo letto su quella parete e questo è il mio da questa parte teniamo le distanze di notte grazie.

Cosa mi lega ancora ad Olaf dopo 34 anni e solo 2 settimane di frequentazione? Svegliarsi il mattino canticchiando la ninna nanna MLK degli U2 era divenuto presto il nostro mantra per darci la carica, tornare a casa tardi dopo i bagordi nei pubs di Covent Garden e zigzagare tra i poco raccomandabili psicolabili londinesi che si incontravano nei vagoni delle metro e nelle deserte strade della periferia.

L’ultima notte con Olaf Roommate avrei subito un trauma. Io suggestionato da un incontro con un pazzo ubriaco che da lontano aveva cominciato ad inveire contro e lanciare bottiglie di vetro che finivano il loro volo, frantumandosi, a pochi passi dai nostri piedi.

Insomma io suggestionato, lui un pò ubriaco, un soprabito appeso ad un armadio, Olaf che inizia a scuotermi nel sonno ed io che tra il soprabito sulla gruccia ed Olaf che strilla inizio a strillare più di lui temendo che a soli 18 anni sarebbe arrivato il mio momento di lasciare questa valle di lacrime.

Risolve l’intervento di uno dei figli Scottowe che precipitandosi su per le scale (la nostra stanza era in mansarda) ad accendere la luce, per capire che nella stanza non c’erano psicopatici che volevano il mio scalpo ma solo Olaf in preda ad un incubo post sbornia.

L’ho presa un pò larga e se dedico più di 20 righe solo per descrivere il mio primo approdo a Londra, la vedo lunga visto che poi tra brexits e breturns, ci sono stato fino al 1994 inframezzato da in ordine cronologico:

  • ultimo anno di ITT ed esame di maturità 1988
  • viaggio post maturità in Germania con la carta ferroviaria Bundesbahn stile interrail.
  • Servizio di leva in modalità allievo ufficiale ed ufficiale di complemento da marzo 1989 a luglio 1990 proprio in concomitanza delle “notti magiche”.

Magiche, almeno fino al rigore sbagliato di Aldo Serena, preceduto poco prima dall’errore di Donadoni.

Piccola divagazione calcistica: in quella giostra dei rigori avevano invece pocanzi segnato Baresi e Roby Baggio, che invece 4 anni dopo a Pasadena in finale contro il Brasile lo avrebbero fallito. 

Ora mi banno da solo se non la smetto di divagare manco fossi il dottor Divago.

Vabbè i 4 minuti di lettura sono belli e finiti e spiego al mio amico Marco che ci legge in copia…Cristianooooo che il racconto ha sdirazzato dalla miccia che lo avrebbe innescato.

Ero infatti partito da una triste notizia, breve storia triste letta su un organo di informazione del settore turistico.

1 ottobre 2021 signore e signori non solo il pin inps va in pensione.

Insomma la notizia è questa e chi non ha un sussulto della Lazio é…è…

1 OTTOBRE 2021 una banalissima data segna la fine dello sbarco dell’italiano in terra di Albione senza obbligo di passaporto..

LA BREXIT HA SANCITO NO MORE WHOPS  

Whops, come venivamo appellati perchè oltrepassavamo la manica con in mano una carta d’identità sgualcita, con una fotina di riconoscimento che restava incollata solo per divina misericordia e la faccia degli agenti al controllo d’oltremanica a guardarla, rigirararla e rigirarla ancora, alla ricerca di dove mettere un timbro d’entrata salvo poi dire ah you are an italian whop.

a 18 anni non sei padrone della lingua pertanto spesso ti trovi a fare il sorrisetto di circostanza, dire yes yes in segno che hai capito ma in verità non hai capito una ceppa.

Come quella volta che un cuoco irlandese ad una festa dello staff del Berkeley Hotel, al pub  vicino Wilton’s Place mi disse che era morta la mamma.

Io avendolo fatto ripetere tre volte perchè non capivo, alla terza il mio orgoglio mi impose di far finta di aver capito ed abbozzare un sorriso. Lui basito guardare gli altri partecipanti alla conversazione dire sconcertato: “io gli dico che mia madre è morta e lui ride?”

Divento + rosso della copertina del passaporto italiano e britannico messi insieme.

Solo diversi mesi dopo, d’integrazione e frequentazione dei più malfamati sobborghi di Londra e dei suoi pubs di pensionati, arrivo a capire ed interpretare accenti e modi di dire di tutto il commonwealth tanto devoti a Casa Windsor.  

what’s whop? 

WitHOut Passport. i geni britannici avevano partorito questo simpatico acronimo.

Chi vuole seguirmi nel mio viaggio tra quei malfamati sobborghi, a fare da corollario alle mie esperienze lavorative che mi hanno portato ad essere cosa e dove sono oggi, salga pure sul prossimo treno della London underground ed insieme tra scrittura e lettura cercheremo insieme di non perderci in uno dei molteplici interscambi delle sue leggende e leggendarie “metropolitane”.

Mind the gap and mind closing doors

Mettetevi comodi alla lettura de LA MIA LONDRA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *