Barra 10 – VENI, VICI, …DIECI

Veni, Vici, DIECI

Come recitava Fabio Caressa andiamo a Berlino Beppe, andiamo a Berlino Beppe nell’intro di Italia Turchia, è ora di rialzarsi, vincere e pubblicare questo sofferta barra numero DIECI.

Cristiano, un ex ragazzo come noi in versione #amarcord, ripercorre numeri ed aneddoti dalla sua adolescenza fino all’età della consapevolezza, strizzando l’occhio ai modernismi della comunicazione sociale. Ringrazio Luca Altimani che inconsapevolmente mi sprona sempre a dare il peggio di me stesso…

chissà se resterai nella mia memoria alla stessa stregua delle leggendarie sfide del Sarrià dell’82 o del mondiale tedesco del 2006. Certo è che abbiamo una italica predisposizione europea a vincere trofei in interrail; in Spagna prima, nel trilatero Vigo-Barcellona-Madrid, Berlino poi e Londra adesso. Parigi l’avevamo battezzata già nel ormai quasi centenario 1938 nel terzo mondiale allora coppa Rimet. Ecco fatto, si chiude il quadrilatero di questo nostro vecchio continente dove Roma è solo stata sfiorata in un paio di occasioni.

La Delorean di Marty McFly hey tu porco levale le mani di dosso, mi restituisce ai pomeriggi del Sarrià, a Piazza Barberini, alla fontana del Tritone nello specifico, quando a 13 anni a fare cori da stadio proteso con l’addome fuori dal finestrone dell’autobus 61 che stava riportandomi a casa direzione Tiburtino.




Attraversando proprio la piazza, toh una fontana penso, toh goliardici ragazzi si dilettano nei pressi della fontana, toh uno di essi s’avvicina al bus in corsa, toh ha in mano una busta piena d’acqua… ma che fa? No nooo. Toh sono zuppo.

Pubblicato + di un mese fa il mio numero 9, mi ritrovo a soffrire del blocco dello scrittore (ah ah ah) non riuscendo a partorire niente di sindacalmente decente.

Sarà stata la riapertura del mio secondo amore (hotel Barocco) dopo 8 mesi di lockdown senza ospiti, che mi deve aver inibito la vena letteraria ma è un pò di giorni che mi frulla in testa il numero 10. Niente a che vedere col sistema metrico decimale nel celeberrimo dialogo tra Vincent Vega (John Travolta) e Jules (Samuel L. Jackson) in auto al rientro di Vince da Amsterdam.  




La 10ma barra la vorrei speciale, la vorrei celebrativa, la vorrei unica come me.

ah no ! Sembra che non sia poi così unico.

Vi presento il mio stesso io belga. Roberto Martinez,

Io sono quello a sinistra…

Ah riecco il Cristiano che oramai guru di se stesso, riparte per la tangente col personal branding, questo semisconosciuto!

Ok, lasciam perdre personal branding, lasciam perdre motivation del giorno, o meglio demotivation di lucaltimaniana scuola o banalità più o meno altisonanti, spacciate per parabole del vangelo digitale del 21esimo secolo, ma non per questo meno geniali.

Allora torna a rifrullarmi in capoccia il numero 10.

Oggi 12 luglio poi l’apoteosi: Mattarella e Draghi vengono insigniti della più alta onorificenza calciofila; la maglia numero 10

mi urge pertanto ripercorrere una serie di numeri 10 a ritroso nel tempo.

Insigne perché resta pur sempre  il 10 campione d’europa in carica, messi, totti, platini, maradona, zico, pelé in fine, dove tutto ebbe inizio..

ma in italia il mito del numero 10 forse dopo Rivera rivede i fasti con Baggio, sbiadisce un pò con Del Piero e vede anni a toni in chiaroscuro quando la indossano Albertini, De Rossi, Di Natale, Cassano, Thiago motta  anni in cui non si vince nulla manco a dirlo.

ma del resto se pensate che il numero 10 italico del mundial spagnolo tri campione del mondo, la indossava un calciatore che calpestò erba ufficiale nemmeno per un secondo (Dossena), la dice lunga e nel mondiale italiano del 90 la 10 la portava il suggestivo nicola Berti.  

e io ? sono strasicuro che in qualche cassetto a casa di mio padre, casa mia da ragazzo ci deve ancora essere la mia numero 10 color arancio della squadra della contrada elefante di via filippo meda del torneo delle contrade junior della parrocchia di s. Atanasio del 1984.

Numero 10 e fascia da capitano a 15 anni non compiuti cari guru vi basta come leadership ?

Semplicità al servizio di fantasia e creatività

Semplicità tanta, creatività quanto basta, fantasia la lasciavo ad altri.

ed è ancora così professionally speaking…

Dunque alla resa dei conti non importa che tu sia un numero 1 (zoff buffon) un numero 5 (falcao aldair zidane) 7 (best, cr7) 9 (Ronaldo il fenomeno) 10 (già menzionati) 11 (Riva) 16 (Conti, De Rossi) 20 (pablito) 21 (Pirlo, Donnarumma) l’importante è che tu lasci un segno del tuo passaggio in questa vita ed essere ricordato con un sorriso, una risata, un ricordo sbloccato. AD MAIORA!

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