92 – MI FIDO DI TE (part three)

ovvero come incassare un rifiuto parlando d'altro

Gentile Cristiano,

abbiamo letto con attenzione la tua proposta, Brit or britout you, e purtroppo riteniamo che, allo stato attuale, non rientri nei nostri parametri editoriali.

Ci piacerebbe poter rispondere a tutte le proposte che analizziamo, entrando nello specifico delle potenzialità di ciascuna di esse. Tuttavia il gran numero di proposte e le dimensioni del nostro team non ci permettono al momento di farlo.

Naturalmente, qualora tu decida di inviarci un’altra proposta, saremo felici di esaminarla.

Un caro saluto,

il team di YX editrice

ciao amica/o/u delle barre, eccomi qui a tenerti incollato al tuo smartphone a leggermi.

Il festival di Sanremo è “già” finito e siamo tornati alle nostre vite normali tipo lavorare, pause pranzo coi colleghi ricominciando a gossippare, andare al karaoke alla birreria Marconi 2 il mercoledì sera, all’alternativ cafè per l’aperitivo il sabato in pre cena, senza l’assillo di dover rientrare presto a casa perchè la Maratona di Sanremo inizia presto, finisce tardi e non pulisce mai il water.

Ma Sanremo è finito pertanto spero vi mettiate comodi alla lettura di questa 92esima barra.

Via G. Matteotti sarà restituito alla cittadinanza sanremese ed il teatro Ariston tornerà ed essere forse solo un luogo di incontro per amici e professionisti “ok ci vediamo davanti l’Ariston alle 9”

Fatto sta che la mail con cui ho iniziato questa barra, atterra sulla mia casella di posta elettronica il venerdì alle 12 e per fortuna non la vedo prima di uscire dal lavoro, alle 17.30, ricordate il venerdì c’è danza di Mati.

per fortuna perchè altrimenti mi avrebbe rovinato 5 ore e mezza di lavoro dove mi serve tutta la concentrazione possibile per poi a fine lavoro, rovesciare tutta la mia spensieratezza, per quanto si possa essere spensierati alla soglia dei 55 anni.

Alla fine penso: “ma sì forse questa storia del libro non è proprio un progetto che ben si adatta alle barre.”

Un libro deve avere uno svolgimento, deve avere dei personaggi cui il lettore deve poter immedesimarsi mentre nella barre, al massimo ti immedesimi in una valigia sgarruppata e smarrita tra i nastri trasportatori nella pancia dell’aeroporto di FCO.

Allora andiamo avanti tra un “bravo Cris vai avanti così è un piacere leggerti” ed un “allora secondo me, che non so nessuno, dovresti” in ordine sparso:

SEMPLIFICARE

tutta la parte non utile alla storia, tutto il corollario è un fronzolo inutile.

l’attenzione di un pesce rosso moderno che scorre post su facebook, va catturata nelle prime 4 righe, prima che esso non sbatta con la sua pinnetta laterale e scorra in giù, al post successivo.

SNELLIRE

parlare più di quello che non si vede, trasmettere emozioni perché sono le emozioni che catturano e mantengono l’attenzione alta e permettono al lettore di arrivare in fondo alla barra.

Questi i consigli che ricevo a chi chiedo cosa ne pensa delle barre e forse hanno ragione.

Perchè io ho sempre detto sì Cris è vero che tu scrivi quello che te pare e nel modo e tempi che te pare, però poi se ti leggono solo chi ti conosce e ti vuole bene, “solo” loro arrivano alla fine per leggere l’excipit, la frase finale della barra ed il messaggio che l’estensore che poi sarei sempre io, vorrebbe spargere, oltre ad un discreto panico sulla tua bacheca facebook, allora il gioco non vale la candela.

E Qui IL BUON VECCHIO Cristiano sarebbe partito per la tangente, avrebbe ricercato su google l’etimologia di questa locuzione e l’avrebbe aggiunta alla barra per cui siccome rischio di perdere 4 5 cento mille lettori, non scriverò che si diceva così quando la posta in palio era così bassa che veniva paragonata al valore della candela che si consumava per illuminare il tavolo da gioco.

Continuo a cercare questa chiave per aprire lo scrigno del tuo interesse, quel tuo desiderio recondito di dire a te stesso “cazzo è un pò che non mi arrivano notifiche dalle barre, famme andà a dà un’occhiata che sta a succede al povero Cristiano!” 

Ok anche la seconda casa editrice mi ha cortesemente elargito il suo 2 di picche e vi prometto che non sarà l’ultima.

Si apriranno altre strade, quasi me lo sento e magari sarà più facile che ciò avvenga da morto.

A PROPOSITO DI MORTI e della lettera di rifiuto di venerdì, Sanremo 2024 è finito poche ore fa ma la Rondine di Angelina Mango cantata sul palco dell’Ariston il venerdì sera dei duetti, resterà impressa nei reel per lunghi anni.

Pelle d’oca, che al “nonostante tu sia” solo voce senza violini, ha attentato alla mia vita, sciogliendo la pelle allo stato liquido gassoso.

E tutto ciò mi rende la pseudo delusione meno dolorosa.

Ma il libro ? il libro non lo so amici delle barre, per ora non è sulla to do list nell’immediato anche perchè prima devo pensare come atterrare sulle vostre bacheche in maniera continuativa, come catturare la vostra attenzione sebbene mi piace pensare che l’attenzione non si debba catturare con artifizi, ma con la mia creatività, la mia originalità (cit. non l’ho detto io non sono così autoreferenziale), con il mio essere Cristiano, che per carità se piace mi leggi, se non piace, restiamo amici e mi dici Cristià, stavolta non me sei piaciuto perchè non mi sei arrivato o perchè hai sbagliato più congiuntivi del tuo solito.

Oppure sexindo la eefola che vale tuttoned ilnsuo contrario qualcuno dirà “mi riconosco nei tuoi congiuntivi creativi”.

Questo capita a voler scrivere in treno senza occhiali.

Traduzione: secondo la regola che vale tutto ed il suo contrario qualcuno …dirà: “mi riconosco nei tuoi congiuntivi creativi”.

Dunque amici, ma soprattutto amiche delle barre, ci avviciniamo a passi lunghi e ben distesi, ad una community di 800 cervelli pagina, gruppo, sito, whatsapp, instagram, che sono tanterrimi, sicuro oltre ogni più verdea speranzosa immaginazione.

Poi però se di quei 800 arrivo solo ad 80, chi mi conosce lo sa, odio gli sprechi e devo continuare a cercare la chiave per far salire quella percentuale fisiologica dal 10 al 20%.

Che dici ci stai?

Il tuo continuare ad esserci e dimostrarlo, è per me motivo di grande orgoglio ed iniezione di autostima non lo nego, pertanto ti ribadisco che io: MI FIDO DI TE.

I pe te, tu pe me.

Vuoto a perdere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *