90 – ALLONS ENFANTS

ovvero COSE A SFONDO...

Cose da fare un normale venerdì sera se tua moglie esce con le colleghe ed i colleghi.

Colleghi🤨.

Ma sì, ormai nel XXI secolo dobbiamo anche accettare che si lavori promiscuamente, pertanto diretta conseguenza è, che nelle cene con le persone con cui lavora mia moglie ci siano persone del mio stesso genere, ovvero l’altro sesso rispetto a lei, con tutto quello che ne consegue.

Cosa ne consegue Cri?

Ma lo sapete, battutine, allusioni a sfondo vagamente sessuale ma non troppo diretto per non apparire troppo audaci.

Non sarò certo io a divulgare le regole basilari su cui si fonda l’attrazione, per cui non lo faccio.

Allora, portata Matilde a danza, portato pizza per me e Matteo da mangiare e riprendere Matilde da danza, la serata si apre davanti, sgombra da impegni precostituiti tanto da sembrare una pagina a sfondo bianco word da riempire con lettere arial 11 come questa.

Allora inizio a pensare cose che non posso fare di venerdì quando Daniela è in casa:

Il primo pensiero va a vedere video a sfondo erotico dove la parola sfondo non è di puro senso figurato.

Ma devo esimermi in quanto ci sono pur sempre 2 minori in casa.

Passiamo al secondo pensiero: un bel docufilm o docuserie netflix a sfondo sportivo tipo i Beckham.

The last dance su vita e miracoli sportivi di Michael Jordan l’ho visto.

Una squadra sugli anni della vittoria della prima e fino a poche settimane fa unica coppa Davis di tennis vinta dalla nazionale italiana; visto.

Mi manca break point sul circuito ATP e dei tornei grande slam di tennis, tanto per restare con tutti piedi e scarpe nell’attualità a sfondo tennistico che giocoforza, questa settimana è entrata nel costume e società di questo strano paese in cui viviamo.

Però se appiccio netflix mi ci devo dedicare e concentrare e non avrei aperto questa pagina bianca word di cui sopra che ho iniziato a macchiarla di lettere nere arial 11

Allora rimando i miei intenti netflix a data da destinarsi e di venerdì sulla tv generazionale nazionale mi piace mettere in sotto(s)fondo Propaganda Live su LA7.

Dunque una parabola che parte dal più bieco hub di video porno e finisce la sua discesa col programma a sfondo radical chic che strizza l’occhio (quanto me piace scrive strizza l’occhio a) al disamorato elettorato centro sinistrorso.

Dunque Cri come è andata questa settimana post settimana post Parigi?

Direi bene, ci sono progetti e quando c’è una prospettiva pensando al futuro anche svegliarsi al mattino presto, risulta meno gravoso.

Parigi e le sue 60 ore trasferimenti inclusi ed il suoi 52 km camminati non si sono ancora spente le eco, vivo un continuo flashback pensando ad altri dettagli vissuti ma a cui non ho dato il giusto risalto.

1. HOTEL

Allora, dovete sapere che lavorando nell’ospitalità da quando ho 19 anni, di cui ricorre in questi giorni il 30° anniversario dal mio primo giorno al mitico Barocco, quando si tratta di individuare il posto in cui dormire, entro nella modalità di colui che dice a tutti: “ok allora voi bambini principianti siedete là che questo è un lavoro per professionisti” per cui la ricerca dell’alloggio è un rito che non si può fare così alla leggera su facebook o da uno schermo a 7 pollici di uno smartphone.

Ma come sopra non ho voluto annoiare sulle regole dell’attrazione,  non voglio annoiare sulle regole per cercare l’alloggio, anche perchè quello che va bene a me può non andare bene per altri, tranne che per la famiglia Ciaffia/Ciri o Ciri/ciaffia che dir si voglia per non essere tacciato di patriarcale maschilismo anteponendo il cognome del CAPOfamiglia, qualunque cosa essa volesse avuto mai significare perdincibacco.

Dicevo i Ciaffia/Ciri Ciri/Ciaffia con i quali trascorriamo le villeggiature quando si tratta di scegliere l’alloggio, lasciano fare un professionista del settore. Direi sia andata sempre benino e Parigi, sebbene senza i Ciaffia, non ha fatto eccezione.

2. SCARPE

Vi ho raccontato che nel nostro weekend prenatalizio a Bologna mi si sono rotte scollate interamente la pianta di una scarpa per cui nella passeggiata finale poco prima di risalire sul frecciarossa che ci riporta a Roma entriamo in un negozio di calzature gestito da una famiglia cinese ed investo la somma non trascurabile di 28 euro per comprare un paio di scarpe?

Scarpe che dunque dal 15 dicembre circa, non ho più smesso ed anzi ho rincarato la dose promuovendole a scarpe titolari ufficiali per camminare a Parigi.

Sono le scarpe che hanno visto Parigi dal basso, a stretto contatto con i selciati, pavè, asfalti, terriccio, scale delle metro e delle rer della ville lumière.

Oggi si sono rotte. Hanno visto abbastanza, partite dalla lontana Cina, sbarcate a Bologna, ritrovatesi a camminare avanti indietro Zagarolo Roma A/R, contro ogni più rosea previsione, hanno visto Parigi.

Dopodiché mi hanno detto Signò, noi scendiamo qui, per 28 euro noi non facciamo un passo oltre. Chapeau.

3. LISTA DEI POSTI CHE VOLEVAMO VEDERE MA CHE NON ABBIAMO VISTO per i quali dunque dobbiamo tornare al netto di Eurodisney e Versailles: Centre Pompidou, Place des Vosges, Galerie Vivienne, Le Moulin Rouge, Sainte Chapelle, mentre sarà da fare anche la visita al quartiere Belleville oggi luogo vitale tra musica, mercatini e street art, ieri luogo delle gesta di Benjamin Malaussène narrate dal genio di Daniel Pennac, scrittore francese contemporaneo.

Direi che adesso veramente possiamo considerare chiuso il capitolo Parigi, lasciata e visitata appena in tempo, poco prima che i trattori bloccassero la strada da e per l’aeroporto o che 2 attiviste eco alimentari imbrattassero la Monnalisa con una soupe oignon, zuppa alle cipolle che con quello che l’ho pagata al ristorante…

Ci mancava pure che arrivavamo dopo che avessero chiuso la sala della Gioconda di Leonardo.

Sarebbe stata la chiusura del cerchio di Giotto.

Sarebbe stata la degna chiusura di una vacanza sfigata ed invece no, solo semi sfigata.

Parigi è valsa bene una messa.

Beh questo venerdì a sfondi vari volge al desio.

Mia moglie è ancora fuori a cena.

i 2 minori sono a letto.

Propaganda Live sta ancora andando.

Sipario.

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Breaking news al risveglio del sabato.

Uno squilibrato ha accoltellato 3 passanti alla Gare de Lyon stamattina.

Non sono in pericolo di vita.

Andò peggio a molti di coloro che erano a Parigi la notte a sfondo terroristico del 13 novembre 2015.

Al teatro Bataclan e delle raffiche di mitra nei ristoranti dal centro fino a St.Denis.

Uno sfondo del cazzo.

Meglio solo perdere un iphone no?

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