Barra 20 – ENDGAME

The Director's cut

Liberamente tratto da Wikipedia:

Con director’s cut, si intende una versione di un’opera cinematografica (ma non solo) mostrata così com’è stata pensata e realizzata dal regista, rispetto a quella (montaggio e durata) distribuita dalla casa di produzione cinematografica.

Si tratta spesso di scene eliminate per mancanza di spazio oppure per censura. In casi come questo si parla anche di “versione estesa”. Per alcuni film però vale anche il contrario, cioè la versione del regista contiene scene in meno rispetto alla versione originale: ad esempio Blade Runner di Ridley Scott, a cui inizialmente fu imposto un lieto fine, eliminato nella versione rimontata dal regista[2]. La definizione si può assegnare a vari tipi di opere: film, videogiochi e, sia pure raramente, anche a libri ed alle Barre di Cristiano…

Leaving New York never easy cantava Michael Stipe coi suoi R.E.M., ma anche leaving London caro Michael non è uno scherzo.

Brit or Britout you I can’t live o era I can’t leave che cantava Bono Vox coi suoi U2?

E qui la divagazione del marchio registrato Cristiano ci sta eccome, grazie a due delle mie band preferite con nomi che non superano un monosillabo…

Dunque alla fine del gioco (endgame) londinese che cosa rimane?

Qualcosa rimane tra le pagine chiare e le pagine scure di una Londra piovigginosa?

E’ stato tutto come doveva andare o forse qualcosa è stato sbagliato?

Se ricomincio ad abbandonarmi a nuovi ricordi qui veramente non ne veniamo fuori, peggio di Beautiful o Un Posto al Sole o per rimanere in tema brit, EASTENDERS.

Vi avviso sta per partire Endgame/Director’s cut  ovvero, un bastimento carico carico di di nomi e non nomi, luoghi e non luoghi, cose e non cose.

Come scriveva il mio amico e collega albergatore Maurizio, uno zibaldone di pensieri e parole, che solo alla fine si districano, come la fine del film “I soliti Sospetti” che si palesa in tutta la sua ovvia e banale semplicità.

L’ultimo piano del The Berkeley con gli alloggi per lo staff dirigenziale.

Che Skyline! 

Da lassù si vedeva la Battersea Power Station vicino casa mia.

Westminster College a Victoria street a prendere il First Certificate ed iniziare il corso Proficiency senza portarlo a compimento.

La giacca a vento dell’esercito rubata negli spogliatoi del Burger King la notte di Capodanno.

La giacca a vento dell’esercito rimessa dove l’avevo lasciata 5 giorni dopo.

Le partite a Pinnacolo a Queenstown Road.

Le partite a Risiko a Queenstown Road e quella leggendaria a Old Compton Road, in cui vinsi il diritto ad occupare la camera singola anziché condividere la tripla.

Il pugno di Mauro sul muro della sala dopo un attacco andato male a Risiko a Queenstown Road.

La pizza delivery (pizza tomato sauce and anchovies)

Tommy, il cinese take away davanti la stazione Battersea Park (Chicken with lemon sauce)

Sarah la figlia di William, padrone di casa di Wood Green. (you are kind of cute)

Yola, cameriera irlandese fidanzata con un giocatore di Rugby sudafricano.

Umberto house porter torinese che corteggia la figlia del Presidente del Savoy Hotels Group. Tara Shepard.

Monica B. conosciuta al secondo ITT Colombo nel 1985, che ritrovo al Berkeley nel 91 (ma tu sei Monica B.?)

Annick, la cameriera bohemienne bonazza francese, con cui dovevo uscire, ma mi sono perso il numero di telefono il giorno dell’appuntamento. (ogni lasciata è persissima)

Linda neozelandese,  che mi piaceva, ma era fidanzata che poi rivedo a Auckland anni dopo…ed era fidanzata con un altro.

Quando si dice al posto giusto nel momento sbagliato.

Mama Isabela, housekeeper portoghese, 10 anni più grande di me che mi piaceva ma era sposata. (però come si vedeva che le faceva piacere il mio corteggiamento)

Maria spagnola, che ci cacciano da un pub perchè limonavamo di brutto.

Astrid, housekeeper tedesca, che le chiedo di uscire ma col tatto che non ti aspetti da una tedesca, mi fa notare che una housekeeper che esce con un allora facchino, non sta bene.

Mi sarei rifatto con gli interessi con Francoise, housekeeper francese che mi invita nel suo flat mentre il fidanzato era al lavoro.

Io che scappo dal flat di Francoise mica perché tornava il fidanzato bensì perchè dovevo arrivare in tempo al Panino per vedere il derby Roma contro quegli altri.

Avrei potuto fare un Erasmus sulle donne europee senza mai conoscerle fino in fondo però.

Non sarà sfuggito che raramente mi è capitato di provarci con le britanniche, troppo inclini alle ubriacature per i miei gusti.

La festa a Londra nord, che non avevo nemmeno 50 cents per prendere il bus notturno per tornare a casa e me la faccio a piedi per 3 ore fino a Battersea, passando per il celeberrimo ponte dei frati neri (Blackfriars Bridge) 

Semifinale andata e ritorno di coppa Italia Roma Milan al Panino. Vinta

Finale di Coppa Uefa Roma Inter. Persa.

Finale di Coppa Italia Roma Torino. Persa.

Cornovaglia in tenda con Andrea fino a Land’s End ovvero la fine della terra.

Incontro casuale con un amichetto della parrocchia, Fabrizio M. a Land’s End (ma tu sei Fabrizio?) nella punta estrema della Cornovaglia.

Lisa Hill del Connecticut, che il giorno della partenza prende l’Airport Bus nella direzione sbagliata e perde il volo.

Linda Edwards, Paul Smith e la truffa del East Ham.

Linda scozzese ed il suo passaporto portato in Thailandia per venderlo ma riportato indietro.

La cheesecake base di Massimo pasticciere caprese.

Amici che sono venuti a farmi visita:

Andrea, Roberto il fratello di Federica, Cristina l’amica di Christian, Pino e Simona che all’epoca stavano insieme, Giancarlo per il WTM con Araceli, Marco G. (mitica la nostra foto con Charlie Chaplin al museo delle cere Madame Tussauds), i genitori e la sorella di Mariella incontrati vicino al Science Museums da Spago. Mio cugino “canadese” Rolando perché per gli aspiranti musicisti di professione, la tappa a Londra è un must. 

Silvia S. la sorella (Antonella?) e l’amica Raffaella, cugina di Silvia B.

Gli attentati dell’IRA, le bombe nella City del 91 e 92 e Downing Street, Oxford street roba che a leggere le notizie oggi mia madre col cavolo che mi mandava a Londra.

Gli stadi: Highbury, Upton Park, White Hart Lane, Crystal Palace, Wembley, Scozia vs l’Italia di Arrigo Sacchi (0-0) all’Ibrox stadium di Glasgow, casa dei Rangers, Edinburgh (edinbra) nel catino degli Hearts of Midlothian per Hearts Vs Glasgow Rangers (1-1).

Carnevale di Notting Hill con Mauro.

Camden Palace con Andrea e Paolo, io vestito da invitato ad un matrimonio con la camicia rossa sgargiante, talmente inappropriato, che però nell’insieme ero il più alternativo di tutti i presenti.

Il concerto di Doctor & the Medics al Camden Palace ricordate la cover di spirit in the sky?

Spirit In The Sky – Doctor & The Medics

Thames Barrier, poi ve la spiego Thames Barrier.

Alton Towers con Massimo caprese a dormire in macchina in attesa di apertura cancelli.

Gita a Brighton con la combriccola di Bergamo; Tony e Momi.

Gita in Wales in rental car con Mauro, Massimo, Teresa, Shane ed altri di London Student Travel.

Io a guidare la macchina con la guida a sinistra e la leva del cambio pure.

Monty Python.

Whose line is it anyway con Clive Anderson su Channel 4

Le partite di Cricket in TV

Le partite di snooker in TV

La stazione Piccadilly Line di Covent Garden.

Mai visto un cambio della Guardia.

La maglia da trasferta del Chelsea prima che lo prendesse Abramovic.

Il mio Arsenal Seaman, Dixon, Winterburn, one Miki Thomas there’s only one Miki Thomas, Paul Merson, Tony Adams, Alan Smith, Ian Wright.

Tutto ciò che ho dimenticato in part 1 2 3 e 4

Ma la degna chiusura, l’anello mancante, il cerchio che si chiude, succede ieri 5 novembre 2021 a Piazza Barberini, quando per puro caso, coincidenza e congiuntura astrale, incontro una vecchia conoscenza della Londra di 30 anni fa.

Ma tu sei Lucio?

Lucio, fratello di Massimo pasticciere caprese, anzi ANACAPRESE.

Brit or Britout you Endgame Director’s cut non poteva finire se non così. 

Ed un pensiero le passa per la testa

Forse la vita non è stata tutta persa

Forse qualcosa s’è salvato

Forse davvero non è stato poi tutto sbagliato

Forse era giusto così

FORSE MA FORSE MA SI’

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