100 – C’E’ POST PER TE

Questa storia inizia alla metà degli anni 80 tra i banchi di una scuola statale superiore come tante.

Come tanti ragazzi, C e A si conoscono, si iniziano ad annusare, trovano tratti in comune, si forma la chimica e scoppia l’amicizia.

Dopo 24 anni di amicizia qualcosa tra i 2 inizia ad incrinarsi.

A fa perdere le sue tracce prima con sms sempre meno frequenti fino a non rispondere più e le vite di A e C prendono repentinamente strade diverse.

Allora vediamo la consegna della busta ad A

Postino: “Ciao sono il postino conosci il programma?”

A: “No”

Bene. Annamo proprio bene.

P. “La signora Maria ti invita in trasmissione”

A. “Non so chi sia questa signora Maria.

Anzi no! mia nonna si chiamava Maria ma no, non può essere lei.”

P.: “Ok comunque l’A. che cerco io è nato a Febbraio ed è appassionato di musica.”

A: “Certo come probabilmente altri 20mila A.”

P: “Dunque questa busta è per te.”

Bene anzi no male malissimo.

C all’inizio non se ne fa una ragione ma poi la vita ti porta ad andare avanti.

Aggirare l’ostacolo se non puoi sbaragliare il nemico e dunque anche per C, come ha già fatto A, la vita deve andare avanti con o senza A.

Crescerà una famiglia, farà una discreta vita professionale, accenderà e spegnerà un mutuo, viaggerà, educherà, amerà, vedrà persone morire, vite nascere, crescere ed ancora altre persone morire.

rincontrerà vecchi amici e se ne farà di nuovi.

Ma la sua sarà sempre una vita in sospeso, perché spesso tornerà a pensare perché mai A lo avesse estromesso dalla sua vita in quel maggio 2010 

e così senza un preavviso ma anche senza un postavviso, “che il modo ancor m’offende.”

Tanto fare o non fare, non c’è provare, alla fine arriva la sentenza inappellabile vostro onore.

Arriva come spesso accade quando meno te l’aspettavi.

Sperata sì ma non espressamente richiesta.

 

“Con te ho condiviso tanto è vero ma ormai appartiene al passato.

 Dopo quel passato c’è stato altro e tu non ne fai più parte.”

 

P.: “Sai noi come diciamo a fine consegna?”

A.: “No. Non possiedo non guardo la TV.”

C’è post per te

“Mi dispiace non seguo i social.”

Amen.

 

Ed allora penso che forse doveva andare proprio così.

Che forse non è stato tutto sbagliato.

Forse.

ma si, alziamo un altro bel muretto che se ne sentiva giusto il bisogno.

“Succede anche a noi, di far la guerra ed ambire poi alla pace.”

 

Ma alla fine qual è il sugo della storia.

Ero troppo poco per te.

O meglio sono diventato troppo poco per te.

Sono riuscito ad annoiarti.

Se ci sono riuscito, credimi

Non l’ho fatto apposta.

 

“Maria.

Chiudi la busta!”

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